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    Coronavirus – Arcuri: “La battaglia non è vinta, non si torna alla normalità”

    “La nostra battaglia contro il Coronavirus prosegue senza sosta dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti”.
    Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa al Dipartimento della Protezione Civile.
    “Usciremo da questo dramma solo se ognuno farà la sua parte. Alcune immagini trasmesse dai social non vanno prese ad esempio, anzi: vanno deplorate. Dobbiamo fare di tutti perché i sacrifici vadano dispersi o addirittura vanificati. Per ora nulla è cambiato”.
    “I dispositivi di protezione inviati alle regioni sono a ieri sera 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni. Abbiamo raggiunto in pochi giorni un traguardo importante, le mascherine arrivano in quantità sufficienti e in un tempo assai ragionevole”, ha detto Arcuri. “Abbiamo consegnato 1679 ventilatori, 5 giorni fa erano 1280, in 120 ore sono aumentati del 31%, oggi ne distribuiremo altri 133. La dimensione degli approvvigionamenti ci ha permesso di equilibrare meglio la ripartizione territoriale di queste apparecchiature”.
    “Le regioni verificano il materiale che viene loro consegnato. Questo offre a noi un’altra opportunità, ci permette di impiegare il nostro tempo per rispondere a chi frequentemente continua a puntualizzare. E’tutto trasparente e tracciato”.
    “Contiamo nelle prossime 48 ore di distribuire le mascherine Ffp2 all’ordine dei medici. Siamo in fase di distribuzione”, ha detto Arcuri. “Oggi abbiamo in distribuzione 620mila mascherine per i medici, che ringrazio ancora per la pazienza e il sacrifico che fanno, più di ognuno di noi. La distribuzione di concluderà tra questa sera e lunedì mattina”.
    Ad oggi il 43% delle migliaia di richiesta già pervenute all’Istituto hanno ricevuto un parere non favorevole, sul 35% è stato dato parere favorevole solo perla produzione e su questo l’Iss è in attesa delle prove a supporto per la messa in commercio. Solo il 21% delle richieste è ancora in lavorazione”.
    “Sui tamponi e i test sierologici abbiamo iniziato una attività di approvvigionamento affinché le regioni possano assistere assiduamente e notevolmente”.
    “I posti letto in terapia intensiva erano 5.179 all’inizio, sono diventati 9.284, cioè il 79% in più. Quelli nei reparti infettiva e pneumologia che erano 6.198 ora sono 34.320, oltre 4 volte di più.. Stiamo facendo uno sforzo gigantesco”, ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri. “Abbiamo distribuito 72,3 mln di apparecchiature e dispositivi, 5 giorni fa erano 48,8 milioni. In 5 giorni abbiamo distribuito il 48% di questi indispensabili strumenti”.
    “Vogliamo anticipare la non auspicata propagazione del virus nelle regioni del Sud, che sono progressivamente dotate degli strumenti necessari per il contrasto all’epidemia in una dimensione rilevante. Le rivendicazioni legittime vanno riducendosi, sono convinto che presto scompariranno”.
    Al via la produzione di mascherine in tre carceri italiane. “Parte un progetto, per il quale ringrazio anche il ministro Bonafede, che vedrà 8 impianti automatizzati che nell’arco di 15 giorni consentiranno di produrre 400mila mascherine al giorno, che potranno progressivamente aumentare, presso gli istituti di prevenzione di Milano Bollate, Salerno e Rebibbia, ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri in un punto stampa in Protezione Civile. “Il ciclo produttivo comprenderà anche la ricezione e la preparazione del tessuto, nonché lo stoccaggio e la sanificazione delle mascherine”, ha spiegato. (rainews24)