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    Cardeto (RC) – Carabinieri trovano un fucile nascosto all’interno di un muro

    Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione Reggio Calabria-Cardeto supportati da personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, durante un mirato servizio finalizzato al contrasto della detenzione abusiva di armi e munizioni, nonché al rispetto della normativa in materia, rinvenivano in area boschiva di ardua praticabilità abilmente occultata un’arma con relativo munizionamento.

    Tali tipologie di servizio non si fermano nonostante le ingenti risorse umane impiegate per la verifica del rispetto e applicazione dei decreti governativi volti a contenere la diffusione del virus Covid-19 e per le numerose attività di solidarietà e supporto in favore delle popolazioni locali, specie nelle aree più isolate, che ha visto i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria,  prodigarsi a consegnare alimenti, medicinali, nonché a fornire un segnale di vicinanza soprattutto nella settimana di Pasqua.

    L’Arma dei Carabinieri della Compagnia cittadina, non rinuncia alle attività di controllo delle aree più rurali del territorio, tanto che in data ieri mattina, durante un servizio svolto dagli uomini della Stazione di Cardeto con i Cacciatori di “Calabria”, nell’agro impervio della contrada “Ambele” del Comune di Cardeto, veniva rinvenuto un fucile semiautomatico Benelli, cal.12, con matricola punzonata e munizioni da caccia di vario calibro.

    L’arma clandestina è stata già trasmessa ai reparti specializzati dei Carabinieri, per gli opportuni accertamenti balistici volti a verificare se sia stata utilizzata in occasione di fatti di sangue o danneggiamenti.

    Il servizio dell’Arma rientra in una più ampia attività posta in essere dall’Arma territoriale Reggina collaborata dal personale dei “Cacciatori” di Vibo Valentia tesa all’individuazione della presenza occulta di armi, munizioni e sostanze esplosive presenti sul territorio della Provincia con particolare attenzione alle zone impervie e di difficile raggiungimento secondo un’attenta attività di bonifica volta alla sottrazione di armi di possibile utilizzo da parte della criminalità per la commissione di reati contro la persona e il patrimonio.