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    Aeroporto dello Stretto, Vecchio (Confindustria): “La politica si attivi per far fronte al rischio chiusura”

    “La società di gestione degli aeroporti
    calabresi ha fornito un’analisi trasparente quanto drammatica della
    situazione degli scali della nostra regione. Siamo preoccupatissimi per
    il ‘Tito Minniti’.

    Tra il crollo del mercato del trasporto aereo causato
    dal coronavirus e il momento che sta attraversando Alitalia, monopolista
    dello scalo di Ravagnese, le prospettive sono fortemente negative.
    Adesso la politica ponga in essere soluzioni concrete, senza proclami o
    polemiche strumentali ma cercando una piena e vera sinergia
    istituzionale nell’interesse della collettività”. Lo afferma il
    presidente di Confindustria Reggio Calabria, Domenico Vecchio, che
    prosegue: “Sull’aeroporto dello Stretto ci sono state, storicamente,
    troppe ingerenze della politica e, fatte salve brevi parentesi, poca
    competenza. L’analisi coompiuta dal presidente di Sacal, Arturo De
    Felice, può piacere o no, ma ci sembra una fotografia fedele di una
    cruda realtà con cui dobbiamo fare i conti. La ripresa del traffico
    aereo sarà lenta a Lamezia Terme e molto più complessa a Crotone e
    Reggio, dove peraltro la stessa Sacal ha attivato nuovamente la
    richiesta per la continuità territoriale. Crediamo sia necessario un
    intervento risolutivo della Regione Calabria e della Città
    metropolitana, presso il Governo ed Enac, per avere garanzie del
    mantenimento dei collegamenti con Roma e Milano da parte della nuova
    Alitalia. Il vettore della Magliana presto tornerà ad avere, almeno nel
    ramo d’azienda ‘aviation’, capitale pubblico. Ci sarà dunque nuovamente
    una compagnia di bandiera del nostro Paese e, in forza di questo,
    pretendiamo, da cittadini italiani, la garanzia del diritto alla
    mobilità. Tuttavia si pongono problemi che vanno affrontati
    tempestivamente. Se è vero che la nuova Alitalia avrà una flotta di
    25-30 aeromobili, cioè circa un quarto dell’attuale dotazione di mezzi,
    allora è evidente che bisogna muoversi per tempo per riuscire ad
    assicurarsi fin d’ora una dignitosa operatività del vettore presso lo
    scalo reggino”.
    Il presidente di Confindustria Reggio Calabria conclude: “Rivolgiamo un
    appello a tutte le forze politiche, alla deputazione reggina, alle
    istituzioni, ai sindacati, alla stessa Sacal: si mettano da parte
    simpatie, antipatie e divergenze e si lavori immediatamente, con il
    massimo impegno, a tutela dell’infrastruttura di Ravagnese. Oggi si
    corre concretamente il rischio di veder chiudere per sempre l’aeroporto
    dello Stretto senza neppure che ci si renda conto di quanto sta
    accadendo. Non crediamo nell’esistenza di improbabili ‘disegni’ volti a
    sopprimere lo scalo. Questa dietrologia è sempre servita a una certa
    politica per giustificare scelte sbagliate e gestioni tutt’altro che
    rigorose. Ma la crisi mondiale del trasporto aereo sta portando a una
    tempesta perfetta. Dobbiamo mettere al riparo il ‘Tito Minniti’”.