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    La musica unisce e sprona a vincere tutti insieme: “Covid-19 #iorestoacasa” buca la rete

    di Grazia Candido – Sono giorni di tensioni dove la paura regna sovrana nelle case italiane e non solo, e da settimane si cerca nel miglior modo possibile di informare la gente su come affrontare il Coronavirus rispettando semplici ma necessarie regole per evitare il contagio.

    Per vincere il Covid-19, bisogna cambiare il modo di vivere, eliminare atteggiamenti superficiali, serve grande attenzione e consapevolezza da parte di tutti ma, soprattutto, è necessario stare a casa per limitare il rischio di diffusione. Partendo proprio da quest’ultima raccomandazione, alcuni musicisti reggini hanno pensato di scrivere e produrre proprio dalle loro case, la canzone “Covid-19 #iorestoacasa”, un testo molto forte ed incisivo, che sprona a rimanere nelle proprie abitazioni attenendosi alle disposizioni ministeriali.
    Il brano e la musica sono opera della cantautrice Tiziana Serraino che, insieme alla sua band composta da Bruno Pugliese (chitarra elettrica), Crispino Mangano (basso), Lenzo Malafarina (tastiera, chitarra acustica e cura anche gli arrangiamenti), Gino Poletti (batteria), racconta momenti di tensione ma anche, la speranza di farcela tutti insieme, uniti.
    “Il video è stato realizzato dai miei musicisti rimasti ognuno a casa propria e l’inciso nella canzone: “resta a casa anche tu, ce la puoi fare” è lo sprone a superare la situazione di emergenza che stiamo vivendo in queste settimane – afferma la cantautrice Serraino – Ovviamente c’è la speranza, la positività di uscire fuori da questo maledetto Covid-19 e la si intravede nella metafora in cui siamo tutti un po’ come Cappuccetto Rosso: se riusciamo a seguire le raccomandazioni, il sentiero senza attraversare il bosco, il lupo non ci prenderà. Possiamo farlo morire di solitudine e di fame arginando finalmente, il problema. Solo così, riusciremo a salvarci dal Covid-19 ed evitare il rischio del collasso”.
    Nel video, gli strumentisti suonano indossando le mascherine bianche, un colore che spicca, volutamente, in quel grigio-nero che esprime l’inquietudine, la paura, l’allarmismo di tanti uomini e donne preoccupati per le loro vite.
    “Abbiamo racchiuso tanti stati d’animo dentro un testo ed una musica che però, vuole essere un monito da non sottovalutare: non dovete uscire da casa – aggiunge ancora la cantante –  Non è vero che da casa non si può lavorare o che è una tremenda restrizione:  io ho scritto il brano a casa mia, poi l’ho mandato ad Enzo Malafarina che ha fatto gli arrangiamenti, ogni musicista ha suonato registrando con il cellulare la sua parte dalla propria abitazione e quando tutte le clip erano pronte, le abbiamo girate a Francesco Villari che ha curato la produzione video. Questa canzone è la dimostrazione che, nonostante la criticità del momento, noi siamo rimasti uniti con la musica però, a distanza”.
    Nel testo ci sono alcune frasi che davvero dovrebbero far pensare chi, ancora oggi, è menefreghista ed incapace a “rallentare” la vita sociale rischiando di compromettere i sacrifici fatti dai medici, dagli infermieri e da tutto il comparto sanitario che, in queste ultime settimane, ha dimostrato di avere una straordinaria capacità di resistere per rallentare la diffusione del virus: “Se seguo il sentiero non mi prenderà, amami senza sfiorarmi …. Siamo ad un passo dal collasso resta a casa, resta fermo”.
    Dove le parole non arrivano, la musica parla e in questo video lo fa attraverso i suoi straordinari musicisti che con le note, con i loro strumenti, la potenza vocale e l’intensità emotiva della Serraino, ci fanno vivere il movimento del sentimento, ci fanno trovare le risposte che cerchiamo, danno voce alla lingua dello spirito facendo vibrare all’unisono, il cuore di chi canta e l’anima di chi ascolta.
    Per una volta, cerchiamo di essere responsabili per noi e per gli altri: il Coronavirus si vince con il contributo fattivo di tutti i cittadini. Nulla è cambiato da quando Cappuccetto Rosso ha affrontato il lupo cattivo: ciò che ci spaventa oggi, è esattamente la stessa cosa che ci spaventava ieri. E’ solo un lupo diverso, il cui nome è Covid-19 e se hai davvero paura, non entrare nel suo bosco, resta a casa.