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    Falcomatà e De Luca, siate coraggiosi. Ora! Reggio e Messina ve lo chiedono

    di Giusva Branca – Giuseppe Falcomatà e Cateno De Luca, Sindaci Metropolitani di Reggio Calabria e Messina, uno strano scherzo della storia vi ha posto alla guida delle vostre comunità nel momento più difficile, più drammatico della storia repubblicana. Le comunità nascono e si sviluppano al di là dei confini politici, ma per affinità, condivisione dei traumi, delle tragedie, delle linee di sviluppo, delle legittime aspirazioni.

    E per condivisione di solidarietà.

    La mia idea è che sia impossibile e miope pensare di gestire separatamente la medesima emergenza di due Città metropolitane che da secoli fanno dell’osmosi tra i loro cittadini, degli scambi di ogni genere la cifra principale del loro essere comunità.

    L’area dello Stretto esiste da quasi tre millenni, in barba a politici miopi che hanno pensato bastassero 2 km di mare per dividere e “sopportare” una linea di demarcazione che è solo politica, del tutto sganciata dalla realtà delle cose.

    Bene, oggi, Signori Sindaci, la storia ci mette di fronte a una pesantissima responsabilità e anche – come sempre – ad un’altrettanto grande opportunità.

    Dovete salvaguardare le, anzi la comunità che guidate, potete scrivere la storia.

    In termini pratici, da subito mettete in contatto stabile le vostre task force, i vostri esperti, scambiatevi dati, informazioni, chiedete agli ospedali di riferimento di essere pronti a supportare i colleghi dell’altra parte dello Stretto e, soprattutto, gestite con accortezza lo scambio quotidiano di migliaia di persone che per motivi lavorativi sono pronte a varcare lo Stretto.

    E’ necessario sapere tutto di coloro che giungono in Calabria dalla Sicilia e viceversa, ove non fosse possibile evitare per questo periodo gli spostamenti.

    La solidarietà non è più nemmeno tale se riguarda la medesima comunità, ma un’esigenza naturale e la collaborazione diventa uno sviluppo automatico delle cose in un’area geografica e sociale ormai comune.

    Falcomatà e De Luca, siate coraggiosi, studiate e adottate strategie comuni.

    Quasi 1 milione di persone dell’area metropolitana dello Stretto ve lo chiede.

    Ora!