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    Emergenza coronavirus, Unione Provinciale Cisal di ReggioCalabria: “La parola d’ordine dev’essere collaborazione”

    In considerazione dell’attuale situazione emergenziale presente in Italia,si ritiene che nella provincia di Reggio Calabria le misure di contrasto al Coronavirus debbano essere attuate da tutti con il massimo rigore possibile.

     

    Infatti, in un territorio come il nostro segnato da tante, troppe difficoltà, ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte.

     

    In tanti pensano “cosa sarà mai se esco a fare una passeggiata o a comprare le sigarette?”

     

    Sono proprio questi comportamenti, dettati da leggerezza e superficialità, che possono pregiudicare irrimediabilmente la situazione già delicata che stiamo vivendo in questi giorni.

     

    Se evitando di fare cose superflue, anche una sola persona potrebbe salvarsi, se tutti dicessero “oggi questo posso evitarlo”, davvero potremmo sconfiggere questo male, davvero potremmo sentirci uniti in questa battaglia contro un nemico invisibile!

     

    Il popolo reggino ha un grande cuore e sono certa che in quest’occasione lo dimostrerà, perché anche solo un piccolo contributo di ciascuno potrà portare alla serenità e al benessere di tanti.

     

    I cittadini faranno la loro parte, ma l’Amministrazione Comunale deve provvedere in maniera immediata alla pulizia ed alla raccolta dell’immondizia che rappresenta un servizio avente priorità assoluta, poiché a ben poco servirà l’opera di igienizzazione della città programmata dal Comune se per le strade permangono sacchi e sacchi di spazzatura, in condizioni igienico-sanitarie gravissime che mettono a serio rischio la salute di tutti.

     

    La parola d’ordine dev’essere collaborazione.

     

    Infine, in un clima in cui ogni giorno si sentono notizie che scuotono le coscienze, rivolgo un appello ai tanti concittadini che si trovano al Nord:

     

    “Se amate la terra che vi ha dato i natali, se amate le vostre famiglie, i vostri amici, i vostri cari, non rientrate, non fatelo adesso nel momento di maggiore fragilità di questa terra, nel momento in cui l’incertezza regna sovrana e non si sa quante persone verranno colpite da questo tornado che sta sconvolgendo le nostre vite e non si sa quanti posti letto ci saranno per quelle persone.

     

    Perché lo sapete…è una terra stupenda ma in questo momento ha bisogno di voi…ha bisogno che voi l’aiutiate da lontano.

     

    Non traditela proprio adesso”.

     

    Infine, un’ultima riflessione relativa ai tanti lavoratori, non rientranti nelle nuove disposizioni, che ad oggi sono ancora costretti ad uscire di casa per andare al lavoro rischiando di contrarre il virus.

     

    Per questi lavoratori l’Unione Provinciale Cisal di Reggio Calabria si associa alla richiesta avanzata dal Segretario Generale Cisal Francesco Cavallaro affinché il Governo proceda senza indugi al blocco delle attività produttive, fatti salvi i settori essenziali.

     

    Infatti, solo riducendo drasticamente le occasioni di contatto tra le persone, seguendo lo slogan, dettato per primo dallo stesso Presidente del Consiglio, “Io Resto a Casa”, si porrà in essere un’azione efficace di contrasto al coronavirus e si potranno ottenere i risultati sperati senza vanificare il sacrificio di medici, infermieri e tutti gli operatori ‘essenziali’.

     

    Perché se tanto è stato fatto, ancora tanto è possibile fare.

     

     

     

    Il Commissario dell’Unione Provinciale Cisal di Reggio Calabria

    (Avv. Anna Iaria)