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    Covid-19, anche l’ODA resta a casa. Piromalli: “Serve buonsenso, gli eventi saranno riprogrammati”

    di Grazia Candido – Per il Covid-19 anche l’Officina dell’Arte resta a casa. Insieme al direttore artistico Peppe Piromalli in questi giorni di grande ansia e paura causati dall’emergenza del Coronavirus, facciamo il punto sulla situazione delle attività artistiche sospese al teatro “Francesco Cilea” e al cine-teatro “Il Metrpolitano” , spettacoli tutti rinviati a “data da destinarsi”.

    “Stamane ci è pervenuta l’ordinanza comunale che, giustamente, chiude il teatro Cilea fino al 3 aprile 2020 quindi, gli spettacoli sono tutti rinviati perché rientrano nelle restrizioni del Decreto – afferma Piromalli – In particolare, gli eventi dei cartelloni dell’Officina dell’Arte sono tre: quello del 25 Marzo, la commedia “Casalinghi disperati” già riprogrammata per il 9 di Aprile se non sopravvengono ulteriori restrizioni; gli spettacoli del 20 e 21 Marzo con l’attore comico Dario Cassini e del 3 e 4 Aprile con il duo Federico Perrotta e Valentina Olla al Metropolitano sono  eventi invece ancora da riprogrammare. Per avere ulteriori informazioni è possibile contattarci tramite le pagine social (Facebook-Instagram) o mandarci un messaggio whatsapp al numero 351.0779403 con nome e cognome e vi inseriremo nelle liste dei nostri contatti per tenervi sempre aggiornati. Si naviga a vista ma una cosa è certa, l’Oda terrà sempre aggiornati i suoi abbonati e spettatori”.
    La scelta delle istituzioni di chiudere in via precauzionale i teatri per ridurre i contagi che, su soggetti deboli o anziani, potrebbero portare ad esiti gravi, è pienamente condivisa dal direttore artistico Piromalli, nonostante, le ripercussioni per la sua compagnia siano devastanti ma “la vita non ha prezzo e se il Ministero della Salute ci invita a rimanere a casa per qualche settimana per evitare che il Covid-19 si diffonda anche al Sud, perché non farlo?”.
    “La situazione a livello sanitario è abbastanza drammatica e non siamo attrezzati e pronti a sopportare e debellare questa pandemia – continua l’attore Piromalli – Confido nel buonsenso, nel raziocinio della mia gente a rispettare i consigli del Governo e rimanere a casa per fermare il contagio. So bene, perché lo sto pagando sulla mia pelle, che economicamente questo blocco delle attività mette in ginocchio i teatri, le compagnie, le produzioni ma ribadisco, la vita è un dono troppo grande da perderlo stupidamente. E’ ovvio, che dopo la cessazione dell’ordinanza occorre fare una campagna di sensibilizzazione per rassicurare l’opinione pubblica in merito al fatto che i teatri e i luoghi di cultura in generale, non presentino alcun rischio per gli spettatori. Il Governo dovrà stare vicino concretamente a tutti gli addetti ai lavori, alla comunità intera mettendo in campo programmi di rilancio economico per salvare il salvabile ma anche gli Enti locali dovranno sostenere queste importanti realtà culturali per scongiurare esiti nefasti . Nel frattempo, l’Officina dell’Arte resta a casa ma continua a lavorare per far tornare a sorridere la sua gente”.