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    Coronavirus, Siulp: “Nessun riscontro sanitario su presunti contagi nel Reparto Mobile di Reggio Calabria”

    “In merito alle notizie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa, che hanno ripreso un comunicato di una sigla sindacale di Polizia non rappresentativa, attraverso il quale, riteniamo avventatamente, si segnalava l’attivazione presso il XII Reparto Mobile di Reggio Calabria delle procedure previste dall’emergenza virale, in ottemperanza all’ordinanza della Regione Calabria e del D.C.P.M. dell’8 marzo scorso, è necessario chiarire la vicenda per rispetto ed a garanzia degli operatori di Polizia e dei cittadini stessi.

    Premesso che la situazione emergenziale in questo momento storico, unica nel suo genere, richiede, prima di tutto, un’assunzione di responsabilità da parte di tutti le componenti che sono interessate e coinvolte da un evento di portata eccezionale, tutta “in divenire”, si richiama in particolare la parte della nota del Capo della Polizia in cui citava testualmente “quanto mai prezioso si rivelerà il costruttivo rapporto con le OO.SS., le quali, anche in questo delicato momento, hanno garantito un meritorio senso di responsabilità, tradottosi fattivamente in iniziative volte a canalizzare le informazioni relative alle problematiche più avvertite, così come a veicolare nei confronti dei loro iscritti, messaggi assolutamente coerenti con quelli dell’amministrazione, nel comune afflato di riservare sempre la massima cura a tutto il personale”.

    Evidentemente questo senso di responsabilità non è divenuto il comune sentire di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e, purtroppo, ancora di più di chi ha delle responsabilità di guida e di rappresentanza di altri operatori, fossero anche di poche unità.

    Questa O.S., in un momento di grave disorientamento dell’opinione pubblica, anche a causa di alcune “schizofreniche” informazioni veicolate con i più svariati mezzi di comunicazione che non fanno altro che alimentare oltre misura allarmismi sociali, ha ritenuto fosse decisamente più utile per tutti, oltre che più serio, mantenere un profilo responsabile e attento, attenendosi alle comunicazioni istituzionali ufficiali e, in caso dovessero emergere criticità reali per gli operatori di Polizia, utilizzare gli strumenti di comunicazione e di interlocuzione più adeguati e più efficaci a disposizione.

    Le notizie allarmistiche divulgate, anche in maniera ambigua, rischiano solamente di minare alla base pericolosamente il senso di fiducia e affidamento nelle istituzioni, e nella Polizia di Stato in particolare, che deve essere invece ben saldo nella popolazione in questo delicato momento.

    L’interrogativo che prevale è quello di capire a chi giova e per quale motivo insinuare che tra il personale del Reparto Mobile possano essere presenti soggetti affetti dal Covid 19, senza che via sia comunque al momento alcun riscontro sanitario.
    Se questo era il tentativo di trovare un “posto al sole”, crediamo che sia miseramente fallito, oltre che la credibilità farà fatica a rimanere intatta anche tra i pochi operatori che avevano dato fiducia a quella sigla sindacale.

    La Direzione del Reparto Mobile, infatti, non ha fatto altro che applicare, per i dipendenti interessati (quelli cioè provenienti per motivi di lavoro, da zone a rischio epidemiologico e, pertanto, non per questo già infetti) quanto previsto dall’Ordinanza nr. 3 dell’8.03.2020 della Regione Calabria, effettuando, in totale sicurezza ed anche a tutela di tutti gli altri operatori, il loro rientro nei luoghi dove compiere la prevista quarantena.A tal proposito, è anche corretto dare atto al Dirigente del Reparto Mobile, dr. De Pascale, di aver affrontato lo scorso 4 Marzo, quindi anche in tempo utile, l’odierna emergenza con una riunione specifica sulla “Valutazione del rischio biologico – Polmonite da nuovo coronavirus”, alla quale, è il caso di sottolineare, hanno partecipato tutte le sigle sindacali rappresentative.

    Durante la predetta riunione, sono state recepite tutte le misure generali previste dagli Enti sanitari preposti ed in particolare quelle emanate dal Ministero dell’Interno con specifiche circolari diramate a seguito dell’emergenza, adottando tutte le cautele richieste e mantenendo un costante aggiornamento, anche in funzione dell’evolversi degli eventi e delle consequenziali innovazioni normative.

    Questa segreteria provinciale, in ogni caso, sta seguendo con la particolare attenzione dovuta all’evento, anche attraverso i suoi numerosi rappresentanti sindacali del posto di lavoro, l’attività operativa delle squadre su tutto il territorio nazionale, riguardo soprattutto l’impiego e la tutela sanitaria di tutto il personale, mantenendo aperto il canale di comunicazione con la Direzione del Reparto Mobile, così come con quella della Questura di Reggio Calabria, sempre disponibili ad una fattiva e responsabile collaborazione, al fine di monitorare ogni evento di criticità, per continuare a garantire la sicurezza e la tutela degli operatori di Polizia che svolgono il prezioso servizio a favore dei cittadini.

    In questo momento epocale non sono accettabili errori e/o passi falsi per questioni che appaiono di basso profilo, almeno nel contesto attuale in cui si sviluppano, ed esulano certamente dalla dialettica sindacale ma è necessario che tutti le componenti istituzionali, ed in particolare la Polizia di Stato, faccia fronte unico per offrire ancora una volta, il meglio della divisa che rappresentiamo.

    Lo chiedono i cittadini, ma ancor di più lo richiede la dignità di ciò che rappresentiamo”. E’ quanto si legge in una nota del segretario provinciale del Siulp, il sindacato unitario lavoratori polizia, Giuseppe De Stefano