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    Coronavirus Calabria – Come leggere i dati: a Reggio il 60% dei tamponi calabresi. Lo sforzo del Gom

    Continuano ad arrivare dati relativi alla diffusione del coronavirus  in Calabria.  Andando ad osservare il dettaglio dei numeri si è arrivati a notare alcune discrepanze  tra le rilevazioni  di contagi e la presenza di soggetti in ospedale affetti da Covid-19.

    Nel comunicato diffuso da Jole Santelli (19 marzo) con i numeri aggiornati è stato ufficializzato il fatto che in regione sono stati effettuati 1600 tamponi.

    Di questi oltre 1000 sono stati fatti nel Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

    Più della metà dei controlli, dunque, hanno avuto luogo nel nosocomio reggino.  Un’anomalia se si considera che i quasi 600.000 abitanti della Città Metropolitana equivalgono a meno di un terzo della popolazione calabrese.

    Trova così spiegazione il fatto che, a fronte del maggior numero di contagiati in Calabria, la città dello Stretto ha un bassissimo tasso di positivi ospedalizzati.

    A Reggio Calabria (secondo i dati aggiornati al pomeriggio)  ci sono 16 ricoverati in reparto, quattro in rianimazione e 34 a casa.
    Nessuno ha un dato così alto di positivi tra le mura domestiche. Sono, infatti, 28 a Crotone, 5 a Vibo, 7 a Cosenza e 17 a Catanzaro.

    Sullo Stretto, dunque,  si stanno facendo più tamponi. Molti dei contagiati del territorio reggino sono infatti asintomatici o pauci-sintomatici.  Questo ne permette il semplice monitoraggio del medico di base e l’isolamento domestico.