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    Coronavirus – Anche Rosarno si chiude dentro

    IL SINDACO Premesso che:
    l’Organizzazione mondiale della sanità, il 30 gennaio 2020, ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
    l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione mondiale della sanità, necessita dell’adozione di disposizioni atte a contrastare l’emergenza epidemiologica adottando misure di prevenzione e, ove possibile, di contenimento alla diffusione del predetto virus;

    Richiamata l’Ordinanza del Ministero della Salute del 21 febbraio 2020 avente ad oggetto “Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19”, con la quale viene fatto obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva
    diffusiva COVID-19, nonché a tutti coloro che abbiano fatto rientro in Italia provenienti dalle aree a rischio, di denunciare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’A.S.P. territorialmente competente;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

    Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale che ha portato il Governo ad estendere all’intero territorio nazionale le misure drastiche di contenimento già previste dall’art.1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 per le cosiddette “zone rosse”;

    Vista l’Ordinanza nr.7 del 14.03.2020 a firma del Governatore della Regione Calabria Jole Santelli avente ad oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: provvedimenti relativi all’ingresso di persone fisiche nel territorio regionale”, emessa ai sensi dell’art.50 D.Lgs 267/2000 T.U.E.L. per ragioni di tutela della salute pubblica, la quale ha disposto che chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni da qualunque altra Regione, debba essere sottoposto alla misura della quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva per 14 (quattordici) giorni e debba comunicare tale circostanza direttamente – attraverso il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera scelta, oppure telefonando al numero verde regionale 800-767676 – al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, che adotterà le misure già previste dai protocolli regionali;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale (GU Serie Generale n.62 del 09-03-2020)”;
    Richiamate le proprie Ordinanze n. 6 -7 -8- 9/2020, con la quale si sono recepite integralmente le disposizioni del Governo e, contestualmente, si è ritenuto di adottare misure organizzative urgenti sui pubblici uffici e servizi, mercati e fiere, ecc.., atte a prevenire e, ove possibile, a contenere la diffusione del predetto virus;

    Dato atto che con apposito provvedimento è stato attivato il Centro Operativo Comunale in via permanente con contestuale comunicazione alla Prefettura di Reggio Calabria e alla Regione Calabria;

    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale (GU Serie Generale n.62 del 09-03-2020)”;

    Sentito il Comandante della Polizia Locale il quale comunica che ancora oggi, giornalmente, troppe persone affollano le strade cittadine per i motivi più disparati, male interpretando le limitazioni ed i divieti imposti dal governo nazionale e ciò si deduce dalle centinaia di persone giornalmente identificate e dal numero di quelle deferite all’Autorità Giudiziaria;

    Visto il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 denominato CURA ITALIA;
    Preso atto della notizia del primo caso positivo da COVID-19 accertato sul territorio Comunale;
    Al fine di tutelare e proteggere dalla diffusione del contagio tutti i cittadini senza disparità di trattamento in nome del principio di uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione Italiana;
    Conosciuti i poteri conferiti al Sindaco dalle norme del TUEL 267/2000 nonché dell’articolo 32 dalla legge n. 833/1978,
    Fino a diverse disposizioni che potrebbero sopraggiungere in considerazione della rapida evoluzione del contagio su tutto il territorio nazionale;
    Ritenuto pertanto, nella qualità di autorità sanitaria locale, di dover emanare un provvedimento contingibile ed urgente a tutela della salute pubblica, in attesa che il governo decida di adottare misure più incisive atte a
    limitare i movimenti di chi ancora non vuole rendersi conto della drammaticità del momento che stiamo vivendo;

    ORDINA

    in aggiunta alle restrizioni già previste dalle norme vigenti per i cittadini, per le attività commerciali in genere, e fatte salve le disposizioni più restrittive:
    1. Non sono ammessi spostamenti in entrata ed in uscita dal Comune di Rosarno né all’interno dello stesso comune per motivi diversi da quelli indicati nel DPCM dell’8 marzo 2020 ovvero comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In tal senso non è consentito quindi raggiungere abitazioni/domicili diversi da quelli presso i quali si ha stabile residenza/domicilio. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.

    Situazioni di necessità sono quelle che riguardano “l’acquisto di beni essenziali”, come ad esempio fare la spesa o recarsi in farmacia. Anche in questi casi si raccomanda di contingentare gli spostamenti (es: una volta ogni tre giorni e un solo componente del nucleo familiare per volta).

    2. La chiusura di tutte le attività private di natura commerciale, all’ingrosso ed al dettaglio, industriale, edilizia e del settore terziario, artigianale, e le attività produttive in generale dalle ore 13 sino alle ore 7 del mattino del giorno successivo, consentendo la possibilità di svolgere il lavoro in una fascia oraria a partire dalle ore 7 e fino alle ore 13 dal lunedì al sabato, eccezion fatta per: supermercati e punti vendita di generi alimentari, le attività di ristorazione svolte a domicilio, i lavori e le attività agricole e zootecniche, che rimarranno aperti non oltre le ore 18 e dove si accede a turno nel rispetto della distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro ed evitando assembramenti di persone.
    3. Le Farmacie e Parafarmacie, potranno restare aperte fino alle ore 20:00, al fine di garantire un servizio essenziale al territorio.
    4. Non sono tenute alla chiusura le aziende che siano organizzate esclusivamente con le modalità di lavoro agile consentite anche in deroga ai contratti nazionali di lavoro dal d.l. 18/2020;
    5. La chiusura e sospensione nei giorni festivi di tutte le attività contemplate al punto 2) senza nessuna eccezione, fatta salva la sola attività della farmacia di turno;
    6. La chiusura di tutti gli ambulatori medici, laboratori analisi e studi medici privati nelle ore pomeridiane, che osserveranno gli orari stabiliti al punto 2) con l’espressa prescrizione di evitare assembramenti di persone nelle sale di attesa, salvo casi di estrema urgenza che richiedono la presenza in ambulatorio del medico e dell’assistito;
    7. Il divieto assoluto di passeggio e attività sportiva, anche singolarmente svolta e non rientrante tra le situazioni di necessità espressamente indicate nei D.P.C.M. 8, 9 e 11 marzo 2020 ed ulteriormente evidenziate nella circolare del Ministero dell’Interno n. 15350/ 117(2)/Uff .II I- Prot.Civ. del 12.03.2020, su tutto il territorio comunale.
    DISPONE
    a. che in tutti i luoghi di lavoro AL CHIUSO, pubblici e privati, comprese fabbriche, supermercati, farmacie, uffici pubblici, ecc. venga assicurato dal proprio datore di lavoro ai lavoratori un dispositivo di protezione minimo (mascherina c.d chirurgiche secondo le previsioni del comma 2 dell’art. 16 del decreto legge 18/2020 che può essere fabbricata anche artigianalmente e guanti in lattice usa e getta;
    b. che tutti i cittadini che si spostano per ragioni di necessità e debbano interagire necessariamente sui luoghi di lavoro AL CHIUSO di cui al punto a) con impiegati, lavoratori e altro personale, debbano indossare la mascherina con le caratteristiche di cui al comma 2 dell’art. 16 del dl 18/2020;

    DISPONE altresì
     che sono consentite le uscite a non più di metri 150 dalla propria abitazione con cani da passeggio e altri animali domestici al guinzaglio per i bisogni necessari degli stessi, raccomandando l’utilizzo di sacchetto e paletta per lasciare pulito.
     che è vietato l’ingresso in ragione dell’ordinanza del Presidente della Regione n. 7 del 14 marzo 2020 nei parchi e giardini pubblici e l’uso di qualunque struttura ludica ivi presente.

    INVITA
    al di fuori dei casi previsti dalla presente ordinanza, tutti i cittadini a rimanere a casa ed a spostarsi solo in presenza di valide ragioni di lavoro, salute o altra impellente necessità.
    Le disposizioni di tale ordinanza producono i loro effetti sino al 3 aprile 2020.
    La presente ordinanza viene trasmessa alla Prefettura di Reggio Calabria, avverso la quale è ammesso ricorso alla giurisdizione competente nei successivi 60 gg. Dalla pubblicazione della stessa.
    Per l’esecuzione ed il rispetto delle disposizioni contenute si trasmette la stessa a:
     Questura di Reggio Calabria, Commissariato di P.S di Gioia Tauro;
     Stazione Tenenza dei Carabinieri;
     Comando di Provinciale della Guardia Finanza;
     Polizia Locale di Rosarno

    SANZIONI
    Salvo che il fatto non costituisca più grave ipotesi di reato, l’inottemperanza alla presente Ordinanza Sindacale contingibile ed urgente comporterà il deferimento all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art.650 c.p..
    La Polizia Locale, le FF.OO. sono incaricate del controllo circa il rispetto della presente Ordinanza;
    A norma dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90 si avverte che, avverso la presente ordinanza, chiunque vi abbia interesse, potrà ricorrere, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Prefetto di Reggio Calabria ovvero al T.A.R. della Regione Calabria ovvero, entro 120 giorni, al Presidente della Repubblica.

    Il Sindaco
    Avv. GIUSEPPE IDÀ