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    Travolgente “Alice in Wonderland e le geometrie del sogno”: la forza del circo unita alla magia della favola

    di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Un’incredibile e affascinante favola tra danza e acrobazie. Spettacolo di alto livello, “Alice in Wonderland e le geometrie del sogno” del Circus-Theatre Elysium, in scena ieri sera al teatro “Francesco Cilea”, organizzato dalla Polis Cultura di Lillo Chilà all’interno della kermesse “Le Maschere e i volti 2020” che registra un altro meritato sold-out con un live moderno, dalle grandi potenzialità sceniche, in grado di riprodurre una fiaba così complessa e sfaccettata come quella di “Alice nel paese delle meraviglie”.

    Il pubblico è letteralmente “stregato”, avvolto da quella magia di atleti acrobati e ballerini professionisti abili a raccontare una delle favole più conosciute e più amate, frutto della penna di Lewis Carroll.
    Sul palco, tra i colori e l’intensità delle luci sparate sullo sfondo con scene in 3D, entrano il Cappellaio Matto, il Bianconiglio, il Gatto del Cheshire, la Regina di Cuori, la Regina Bianca e il Brucaliffo che girovagano tra la nebbia ed una atmosfera sgargiante, caleidoscopica e colorata.
    E’ impossibile staccare lo sguardo da quel “quadro umano” realizzato da veri performer impeccabili anche nella scena più suggestiva quando Alice si trova di fronte le porte per accedere nel Paese delle Meraviglie.
    In questa storia, la giovane si innamora e deve lottare per il suo amore affrontando gli ostacoli causati dalla Regina di Cuori che si scontra con la Regina Bianca in una partita a scacchi resa ancora più suggestiva da un travolgente tango.
    In tutto lo show, spicca il colore, il forte contrasto cromatico e anche nell’esecuzione del tango, si impone il rosso delle ballerine della Regina di Cuori e il bianco dei ballerini della regina avversaria.
    Gli spettatori sono trascinati da quell’equilibrismo e da una perfetta arte circense riproposta su uno spazio non molto ampio.
    La bravura dei professionisti, un cast di respiro internazionale, si rimarca in quelle acrobazie a corpo libero, nei balletti sospesi in cui le danzatrici sono avvolte da nastri, in quei momenti di giocoleria con l’hula hoop e la Cyr Wheel.
    Per qualche ora, si torna ad essere bambini e ci si lascia andare in quel favoloso viaggio onirico, sofisticato ed elegante intrecciato da discipline come la ginnastica acrobatica, la recitazione, la danza.
    Con un’estrema precisione e calcolo dei tempi, si alternano momenti di alta tensione con altri più leggeri, coreografie eleganti e ben equilibrate caratterizzate da scene più delicate e di passaggio.
    “Se c’è un posto che non ha eguali sulla terra, questo luogo è unico al mondo, una terra colma di meraviglie e pericolo”, meraviglie che vanno cercate e vissute e, per una sera nella massima culla dell’arte reggina, sono state ricreate da un team di artisti che ha unito la forza del circo con la magia della favola.