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    Oppido Mamertina (RC) – Gli studenti del “Gemelli Careri” ricordano la figura del Dott. Francesco Mittica

    L’Istituto d’Istruzione Superiore “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina, guidato dal Dirigente scolastico, Ing. Pietro Paolo Meduri, ha celebrato nei giorni scorsi la Giornata della Memoria, grazie all’impegno condiviso di docenti e studenti, presso l’Auditorium della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Oppido.

    Alla presenza delle autorità civili e militari e della famiglia Mittica, gli studenti, guidati dai docenti,  hanno partecipato all’iniziativa che ha avuto come  filo conduttore una profonda riflessione su coloro che hanno combattuto per difendere i diritti fondamentali dell’uomo e, in particolare, sulla figura del Tenente medico, Dott. Francesco Mittica. Il Dirigente scolastico, dopo il saluto ai presenti, ha rivolto significative parole, soprattutto agli studenti, sottolineando il valore del rispetto nell’esperienza quotidiana dell’aula scolastica e le opportunità di formazione e di arricchimento che nascono dal confronto;  ha ringraziato le autorità e la famiglia Mittica per la loro sentita presenza.

    Il vicesindaco Marta Iaria, intervenuta alla manifestazione insieme alla Presidente del Consiglio comunale, Marta Corsaro, e all’assessore Teresa Caia, ha portato il saluto dell’Amministrazione e si è soffermata sulla Shoah, come pagina buia e dolorosa nella storia dell’umanità, ricordando le parole di Primo Levi: Se comprendere è impossibileconoscere è necessario ed evidenziando lo spessore della personalità del Dott. Francesco Mittica. Particolarmente incisivi sono stati gli interventi del prof. Giorgio Sottilotta e della prof.ssa Silvia Tigani, docenti  di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico dell’Istituto. Il prof. Sottilotta, analizzando il fatto storico, ha condotto l’attenzione degli studenti su alcuni elementi che hanno rappresentato la base strutturale dello sterminio: la burocrazia nell’organizzazione delle persecuzioni, l’acquietamento delle coscienze, che ha determinato un processo di disumanizzazione, e il linguaggio che portava a chiamare “pezzi” gli esseri umani.

    La prof.ssa  Tigani si è soffermata sugli aspetti speculativi, stimolando la riflessione a partire da alcune domande (perché il desiderio dello sterminio? Del nazismo? Perché l’uomo preferisce le catene alla libertà?), per giungere alla conclusione che la libertà è più pesante delle catene, perché implica un forte senso di responsabilità ed ha citato Hannah Arendt, con particolare riferimento a La banalità del male. Nel corso della manifestazione è stato molto intenso il momento dedicato alla figura del Tenente medico, Dott. Francesco Mittica, che è stato presentato dalla studentessa liceale Letizia Saccomanno. Del medico oppidese, morto nel campo di Fullen nel 1945, sono state evidenziate le notevoli qualità umane, soprattutto la solida fede legata al desiderio di alleviare le sofferenze degli altri, e il contributo professionale e umano che, inscindibilmente  connessi ad un nobile coraggio e ad un vivo sentimento di amor di patria, ne hanno determinato le sorti tragiche vissute cristianamente e con serena accettazione. Durante la manifestazione sono stati eseguiti  dagli studenti dei brani musicali, curati dal Prof. Rocco Foti, e sono state lette alcune lettere scritte dal fronte dal Dott. Mittica.