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    Giuseppe Nucera: “Psc, da Falcomatà solo arroganza e presunzione”

    “Lunedi 17 febbraio ho assistito, presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria, alla conferenza di presentazione del Piano Strutturale Comunale. Dopo aver ascoltato attentamente gli interventi dei presenti, compreso quello dell’Assessore all’Urbanistica Mariangela Cama e del Sindaco Giuseppe Falcomatà, ho ritenuto opportuno intervenire per esporre una mia considerazione.

     

    Il ragionamento da me espresso voleva mettere in relazione il Piano Strutturale Comunale appena presentato dall’amministrazione con il Piano Strategico Metropolitano, anch’esso in fase di approvazione.

     

    I due strumenti infatti, seppur diversi negli obiettivi e nella formulazione, possono essere accomunati nell’ottica di una visione strategica e di sviluppo della città di Reggio Calabria, con particolare riferimento alle possibili ricadute economiche.

     

    “’La commissione preposta al PSC si e’ confrontata con la commissione che sta elaborando il Piano Strategico di sviluppo metropolitano, vista l’incidenza economica che quest’ultimo determina per la citta’ di Reggio Calabria? Il PSC ha valenza fondaria e, quindi, di incidenza superiore nel destino economico del territorio e deve tenere conto del futuro economico della città e non essere la sommatoria di vincoli imperativi nazionali e regionali’.

     

    Questa l’osservazione rivolta all’amministrazione comunale. O meglio, il quesito che avrei voluto rivolgere all’amministrazione. Il sindaco Falcomatà infatti, non comprendendo affatto il senso e lo spirito del mio intervento, ha preferito perdersi in polemiche strumentali, impedendomi con continue interruzioni di esporre il ragionamento.

     

    Nella triplice veste di imprenditore turistico, ex presidente di Confindustria e ideatore del Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, non posso che sottolineare la preoccupazione (già espressa da tecnici e studiosi) per un piano che rischia di immobilizzare la città, ingigantendo a dismisura criticità e problemi già esistenti.

     

    Reggio Calabria ha bisogno di guardare al futuro con opere strategiche e che diano stimolo al settore del turismo, come ad esempio il porto turistico ‘Mediterranean Life’, e non di vincoli e divieti che la facciano sprofondare ulteriormente.

     

    L’associazione degli industriali reggina, da me presieduta sino al giugno 2019, ha inviato inoltre una nota ufficiale all’amministrazione comunale in cui si evidenziava il rammarico per non essere stata interpellata e coinvolta in modo concreto nella formulazione del Psc.

     

    Al danno si aggiunge la beffa se nel momento in cui vengono esposte con garbo e rispetto alcune considerazioni, il sindaco Falcomatà reagisce in modo scomposto mostrando un’arroganza pari solo all’incapacità di questa amministazione. Due caratteristiche che, combinate insieme, hanno portato al ‘disastro reggino’ degli ultimi 5 anni”, conclude Nucera.