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    Costituito anche a Reggio Calabria il Circolo del Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale

    Dopo la prima assemblea regionale in Calabria del Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale (M24A – ET), fondato dal giornalista e scrittore Pino Aprile (autore di diversi saggi sulla questione meridionale), dove si è avviata l’organizzazione operativa territoriale del Movimento, diversi circoli hanno visto la luce nella nostra regione. Sabato scorso, presenti Corrado Mollica, membro del coordinamento regionale del Movimento e autore del saggio “Il sacco del sud d’Italia”, e il referente provinciale Pasquale Zavaglia, si è costituito il primo circolo di Reggio Calabria; referente del circolo è stato nominato Francesco Mazza.

    Tra i vari punti discussi dal nutrito gruppo di intervenuti, l’avv. Corrado Mollica ha rimarcato il pericolo incombente insito nella proposta di regionalismo differenziato, attualmente portata avanti dal Ministro Boccia che, se approvata, aggraverebbe notevolmente la condizione socio-economica del Mezzogiorno.

    Sulla base dei principi del Movimento, il circolo di Reggio Calabria intende avviare e promuovere una serie di attività culturali e azioni politiche non violente, atte a contrastare ed arrestare la discriminazione territoriale che i cittadini del Sud subiscono da decenni.

    Anche per questo la stella polare del Movimento è l’Equità, intesa non solo come effettiva uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini, ma quale compito prioritario dello Stato, delle istituzioni e dell’intera comunità, secondo quanto detta la Costituzione, perché si realizzino le condizioni morali e materiali per offrire a tutti, uomini e donne, ovunque vivano, le stesse opportunità di sviluppare le proprie doti.
    Questo è il pilastro della democrazia, la molla che ne favorisce la diffusione e la base per una crescita morale ed economica equilibrata. Il valore dell’Equità è irrinunciabile, specie in questa fase del percorso umano, perché se con la globalizzazione diminuiscono le disuguaglianze fra gli Stati, quelle interne crescono sino a generare profonda ingiustizia e tensioni che portano a scontri sociali.