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    Asl, laboratori di analisi a rischio chiusura. La preoccupazione dei cittadini: “Ci vogliono fare morire”

    di Grazia Candido – “Ci vogliono fare morire togliendoci tutti i servizi assistenziali che funzionano bene. Ma cosa stanno facendo i Commissari per questa terra, per noi ammalati? Stanno giocando con le nostre vite”.

    C’è tensione e tanta preoccupazione al Polo sanitario Reggio Sud dove, ogni giorno, si effettuano oramai da mesi, solo dieci prelievi di sangue portati al laboratorio di analisi cliniche del Poliambulatorio dell’Asp5 in via Willermin, unico centro di analisi cliniche pubblico della città. Le criticità del laboratorio sono evidenti già da mesi e più volte, è stata denunciata l’impossibilità dei professionisti della struttura del Polo Nord di continuare ad erogare le prestazioni a causa del trasferimento dell’unico tecnico di laboratorio in servizio a Reggio presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Locri e, a breve, della messa in quiescenza di tre professionisti medici.
    Adesso, sembra sia arrivato l’aut-aut e, se dal 20 Febbraio, la Triade Commissariale non provvederà a risanare l’assetto organico del Poliambulatorio dell’Asp5, i centri prelievi dell’Asl dislocati su tutto il territorio (da Nord a Sud della città) verranno chiusi e dove andranno gli ammalati, gli anziani, i tantissimi bambini che, quotidianamente, usufruiscono del servizio analisi nelle strutture?
    “E’ un disagio notevole quello creatosi e, forse, dal prossimo giovedì, i prelievi di sangue fatti nei laboratori dell’Asl non saranno più accettati dalla struttura di via Willermin che ne farà lì solo 30 al giorno – ci informa un cittadino reggino – Cosa faranno i poveri anziani e gli ammalati cronici che non possono aspettare le lunghe file delle liste di attesa nelle strutture private? Mia moglie è affetta da una insufficienza renale cronica e questa mattina, è andata in un laboratorio privato ma l’hanno prenotata per fine Marzo. Non può aspettare un mese per fare un prelievo e, soprattutto, non è giusto che paghi gli esami visto che ha pure l’esenzione per patologia. Da voci di corridoio, abbiamo saputo che il centro prelievi del Polo Sud, come tutti gli altri centri dell’Asl, saranno operativi sino a mercoledì prossimo e poi, se la Triade Commissariale non interverrà, chiuderanno i laboratori di analisi e l’utenza potrà usufruire solo dei pochi posti, circa 30, al Polo Nord”.
    Quello che si prospetta è un altro paradossale caso che si consuma sulla pelle e sulla salute dei reggini che, adesso, dicono “basta a questo massacro, basta con i giochetti, basta alla distruzione”.
    “Abbiamo dei centri pubblici che funzionano bene, personale qualificato che, ogni giorno, ci fornisce un servizio impeccabile e il poliambulatorio provvede pure ad altri tipi di esami riguardanti anche specifiche patologie, che laboratori privati non sono in grado di erogare – aggiunge infuriato un altro paziente – I Commissari si mettano una mano sul cuore e aiutino davvero Reggio, la sanità calabrese a ripartire e non ad affondare. Noi vogliamo vivere e soprattutto, abbiamo il sacrosanto diritto di curarci a casa nostra”.