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    Al Metropolitano la pièce “S’amavano”: “bombetta d’amore” scagliata dagli attori Gargano e Falconi

    di Grazia Candido –  Una divertente storia d’amore in cui si incontrano e si scontrano due personalità molto forti legate da un Destino comune. Al cine-teatro “Il Metropolitano” per due serate (venerdì 28 e sabato 29 febbraio),  i due travolgenti attori Ramona Gargano ed Enrico Maria Falconi sono pronti a far sorridere e anche riflettere il pubblico dell’Officina dell’Arte con la commedia “S’amavano” scritta e diretta da Falconi. Insieme alla giovane protagonista, classe ’88, puro fascino Mediterraneo, calca le scene con dimestichezza e grande simpatia, cerchiamo di scoprire qualcosa in più della commedia che, superata la sessantesima replica, continua a registrare successi da Nord a Sud della Penisola.

    Partiamo dalla storia ambientata in un bagno all’interno del quale i protagonisti mostreranno due mondi lontani ma alla fine, tanto vicini e reali.
    “Lo spettacolo riguarda un po’ tutti, ognuno di noi ci si può riconoscere in Maria e Luigi, una donna ed un uomo che vivono un quotidiano che noi racconteremo. In questa commedia, si possono notare degli atteggiamenti che riguardano lo stare insieme, le relazioni, i problemi concreti di questa vita. Ridiamo, ci arrabbiamo in scena strappando alla fine, anche una dovuta riflessione”.
    Come è stato lavorare con Enrico?
    “Conosco Enrico da 5 anni, siamo come fratelli ed è una persona straordinaria, un grande professionista. Questo spettacolo è nato proprio 5 anni fa ed è il nostro gioiellino nel senso che lo amiamo tantissimo, è cresciuto con noi e, col tempo, ci abbiamo messo del nostro per arricchirlo, renderlo sempre più vero. E’ un racconto che nasce da storie di amori che abbiamo voluto mettere insieme e questi incroci hanno creato una piacevole pièce. Lavorare con Enrico è bello, in scena condividiamo tutto e pure noi finiamo per ridere con il pubblico”.
    Che donna è Maria, il tuo personaggio?
    “Maria è una donna distratta, ha un brutto rapporto con i semafori ma è anche molto passionale, tanto ansiosa e gelosa, isterica a tratti e parla a mitraglietta. Maria e Luigi racconteranno un sogno, un sogno che va vissuto”.
    Insomma, farete sognare per due sere, Reggio Calabria.
    “S’amavano” è una storia d’amore in cui i due protagonisti finiscono insieme per destino. Vi faremo sognare raccontando l’amore reale e, alla fine, ogni spettatore tornerà a casa con quel sapore agrodolce che non guasta. Per noi, questa commedia è una “bombetta d’amore” perché c’è un colpo di scena finale che non vi dico però, farà riflettere molto sulla vita”.
    Torni in riva allo Stretto, grazie all’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli che ha voluto creare una seconda stagione teatrale al Metropolitano per restituire alla comunità il “sapore” della cultura in tutte le sue forme. Cosa pensi di questa stagione “Teatro Off”.
    “Ringrazio Peppe Piromalli che mi ha chiamato per il secondo anno e sono felice di tornare a Reggio dove mi sento un po’ a casa. Sono andata via da Cosenza, la mia città natale quando avevo 18 anni e tornare in Calabria, terra con la quale ho un legame fortissimo, per me è sempre una gioia e un piacere. Piromalli non è solo un prezioso attore, un attento direttore artistico, un cultore dell’arte ma è anche un uomo determinato che non smette mai di sognare e riesce a creare progetti che danno vita a sinergie umane e professionali di ampio respiro. Sinergie che ci riportano in questo bellissimo Sud e che ci consentono di far conoscere il nostro lavoro, ciò che con fatica ed impegno, riusciamo a creare ed esportare fuori”.
     Da Cosenza sei andata a vivere a Roma e oggi, possiamo dire che anche tu hai realizzato il tuo sogno?
    “Assolutamente sì. Sono partita 10 anni fa con una valigia carica di paure, tanta passione e speranze e nel mio piccolo, posso dire di avercela fatta. Sono soddisfatta e felice”.
    Progetti futuri?
    “Dal 14 Aprile sino al 3 Maggio, sarò a Roma al teatro Sette con “Boeing boeing” per la regia di Matteo Vacca, una commedia entrata nel guinness dei primati come la pièce francese più rappresentata al mondo. Le sfide non finiscono mai e io sono contenta di accettarle e superarle”.