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    Le proposte dell’osservatorio regionale sulla violenza di genere ai candidati a Governatore della Calabria

    Le proposte dell’osservatorio  regionale sulla violenza di genere ai candidati a Governatore della Calabria

    1. Una attenzione politica verso un fenomeno che rappresenta dopo la ndrangheta, il fattore criminale più allarmante nella nostra regione che deve essere affrontato attraverso interventi non emergenziali ma strutturali
    2. L’approvazione di una legge regionale in grado di costruire un sistema di protezione delle donne vittime di violenza più organico, efficiente e capillare, attraverso adeguati  stanziamenti nel bilancio regionale e con l’utilizzo di fondi comunitari e che preveda il coinvolgimento dell’Osservatorio in tutti i tavoli dove si programmano gli interventi su questo versante.
    3. Il rafforzamento della rete dei centri antiviolenza attivandoli in tutti gli ambiti territoriali inter-comunali attraverso la garanzia dell’accreditamento e di finanziamenti stabili; l’aumento della case rifugiosecondo un criterio di densità di popolazione e di competenza dimostrabile con esperienza ;
    4. l’attivazione in tutti i presidi ospedalieri dei percorsi rosa per le donne vittime di violenza con la formazione degli operatori congiunta in accordo con il dipartimento salute per l’attuazione delle linee guida aziendali come da decreto legge n° 24 pubblicato in G.U. il 30/01/2018 e la raccolta dati con i codici previsti per l’Istat
    5. Previsioni di progetti d’intervento sui maltrattanti in particolare all’interno delle carceri e apertura in tutta la regione di CAM Centri di assistenza maltrattanti.
    6. Il potenziamento delle misure per garantire con tempestività il sostegno alloggiativo ed economico alle donne che denunciano e a quelle che escono dalla case di accoglienza per dare loro autonomia
    7. L’insediamento dell’Osservatorio regionale ad inizio legislatura prevedendo la nomina di soggetti esperti nel settore e disponibili ad un servizio gratuito
    8. Potenziamento della sua azione di monitoraggio da realizzare in collaborazione con Giunta regionale, Istat , prevedendo convenzione con l’ Università della Calabria che preveda risorse economiche da investire soprattutto nella  formazione degli operatori che devono fornire i dati.
    9. Una valorizzazione del progetto adotta la storia di una vittima di femminicidio estendendolo a tutte le scuole della regione
    10. Stipula o rinnovo c/o le Prefetture di protocolli per il coordinamento degli interventi di tutti gli attori istituzionali e sociali garantendo un loro funzionamento effettivo e d in particolare che programmino l’attivazione di percorsi di formazione congiunta di tutta la rete istituzionale e sociale
    11. Attivazione in Calabria del NUE 112 numero unico di emergenza europeo con il quale è possibile raggiungere telefonicamente – senza costi di chiamata – forze di polizia, servizi di soccorso, pompieri, ovunque ci si trovi in Europa La Calabria è una delle poche regioni che non si è attivata.
    12. Progetti per la violenza assistita di formazione e informazione in collaborazione con il tribunale dei minori