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    Ance Reggio Calabria: “Seguire l’esempio degli imprenditori che denunciano le estorsioni”

    L’iniziativa di denuncia delle estorsioni subite da parte degli imprenditori di vertice di ANCE Reggio Calabria rappresenta un’opportunità storica per la mobilitazione di tutte le forze sane dell’economia reggina contro la criminalità organizzata e per mostrare concretamente la vicinanza ed il sostegno del sistema produttivo e della società civile alla straordinaria azione condotta dalla Magistratura, dalle Forze dell’Ordine e dalle altre istituzioni preposte alla legalità per la prevenzione ed il contrastodella ‘ndrangheta e per la liberazione del territorio dalla sua asfissiante presenza.

    Anche per tali ragioni– dichiarano gli Organi Direttivi di ANCE Reggio Calabria -,nel rendere merito ai colleghi che con fiducia sostengono concretamente l’azione dellaMagistratura reggina, è auspicabile che insieme al rafforzamento delle misure di sicurezza per gli imprenditori che denunciano, si allarghi e si qualifichi il più possibile la cerchia di coloro che collaborano, cogliendo l’opportunità straordinaria offerta dalla squadra Stato di una liberazione definitiva del territorio reggino dalla ‘ndrangheta e dalla sua morsa mortale, per la libertà e la dignità stessa dei cittadini e degli imprenditori reggini.

    Il coraggio di chi, come il presidente Siclari ed i fratelli Berna, sta denunciando i propri aguzzini non può restare senza un adeguatoseguito e l’azione oggettiva di collaborazione con la Magistratura non può restare isolata, ma anzi deve diventare il volano per una vera e propria mobilitazione delle forze sane dell’economia reggina contro le estorsioni e la criminalità organizzata.

    Proprio in tale prospettiva l’ANCE di Reggio Calabria ha deliberato all’unanimità nella assemblea dello scorso 12 dicembre una fondamentale iniziativa di sportello antiracket, anti usura ed anti corruzione per concretizzare l’impegno collettivo degli imprenditori reggini al fianco delle istituzioni preposte alla legalità nella loro infaticabile azione di contrasto e prevenzione contro il malaffare e la criminalità.

    In gioco vi è la possibilità di risollevare il territorio reggino dal sottosviluppo che storicamente lo ha caratterizzato, agendo concretamente contro quella che è certamente una delle cause primarie della situazione di degrado civile in cui versa la città metropolitana di Reggio Calabria ovvero la pervasiva presenza della ‘ndrangheta.

    Anche alla luce della lunga serie di attentati e danneggiamenti che le imprese continuano da tempo immemorabile a subire, l’eccellente azione di contrasto alle mafie della Magistratura e delle Forze dell’Ordine che operano sul nostro territorio, richiede che tutte le forze economiche e sociali facciano quadrato per contrastare e prevenire in tutti i modi il ripetersi di episodi simili, denunciando tempestivamente ogni forma di pressione criminale.

    Per questo nel rivolgere un invito vibrante agli organi competenti a dedicare la massima attenzione per tutelare gli imprenditori che collaborano e le loro famiglie, esprimiamo all’imprenditore Siclari ed agli altri che, come i fratelli Berna, stanno denunciando i propri estortori, la vicinanza della Associazione Costruttori verso imprenditori che costituiscono un esempio di professionalità del sistema associativo reggino e calabrese.

    Rivolgiamo a Francesco Siclari e Francesco Berna – comunicano gli Organi Direttivi di ANCE Reggio Calabria – l’appello ad andare avanti con determinazione nella loro meritoria azione di denuncia come nella attività professionale, affermando condizioni di sviluppo e legalità per il nostro territorio, con la consapevolezza di avere al proprio fianco non solo i colleghi e la forza del sistema associativo di ANCE ma anche la più ampia comunità di cittadini onesti che rifugge la criminalità in tutte le sue forme.

    Occorre agire nell’immediato, tutti insieme, in prima persona ed al fianco di chi sta collaborando con la Magistratura,facendo la propria parte per far perseguire ed estromettere dal sistema produttivo criminali che hanno contribuito con la violenza a relegare il nostro territorio ai margini della società civile ed agli ultimi posti in tutte le classifiche sulla qualità della vita.