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    Siglata convenzione sui servizi di mobilità tra l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il Consiglio regionale

    La collaborazione tra l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il Consiglio regionale della Calabria si rafforza attraverso la convenzione sui servizi di mobilità, stipulata dal Magnifico Rettore prof. Santo Marcello Zimbone e dal Presidente arch. Nicola Irto. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del protocollo di intesa sottoscritto il 10 gennaio 2019 dai massimi rappresentanti dell’Ateneo e dell’assemblea legislativa, introduce un servizio di trasporto condiviso “a prenotazione”, per venire incontro alle esigenze di mobilità delle due amministrazioni. La convenzione, che ha una durata triennale, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala degli Organi collegiali dell’Università.

    Il nuovo servizio condiviso nasce dall’interlocuzione tra il Rettore Zimbone e il Presidente Irto, che, nel prendere atto delle difficoltà logistiche incontrate sia dagli studenti che dagli ospiti italiani e stranieri di eventi di particolare rilievo, hanno condiviso l’esigenza di offrire questa opportunità in più, realizzando in tempi rapidissimi uno studio di fattibilità che è quindi sfociato in un progetto di mobilità da realizzare con risorse di entrambe le amministrazioni.

    L’obiettivo è agevolare il collegamento delle sedi dell’Università Mediterranea e del Consiglio Regionale con i poli universitari e culturali presenti nel territorio regionale (Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Università della Calabria, poli di innovazione e culturali presenti nel territorio regionale), nonché con i terminali di trasporto di maggiore rilevanza: gli aeroporti di Reggio e Lamezia Terme, i porti di Reggio e Villa San Giovanni, le stazioni ferroviarie e i terminal bus presenti nel territorio della Città metropolitana.

    “Un mese e mezzo fa – ha spiegato il Magnifico Rettore – abbiamo illustrato al Presidente del Consiglio Regionale i numerosi eventi culturali programmati dall’Università per il 2020; si tratta di iniziative di elevato valore scientifico e culturale e di rilievo anche internazionale. È stata l’occasione per fare emergere le persistenti notevoli difficoltà oggettive connesse all’attuale assetto delle infrastrutture e dei servizi di trasporto urbani ed extraurbani, che con la convenzione hanno riscontrato la necessaria attenzione, in termini sia pragmatici che operativi, nel solco del protocollo stipulato undici mesi fa. Ringrazio il Presidente Irto per la disponibilità e la lungimiranza. Sono convinto che, anche attraverso questa concreta iniziativa, sarà possibile alleviare il deficit di servizi di mobilità che penalizza l’Ateneo e, al tempo stesso, saranno accresciute le potenzialità e le prestazioni dell’Ateneo nel campo della didattica, della ricerca e della cosiddetta terza missione universitaria”.

    “Molto spesso i protocolli d’intesa sono delle scartoffie – ha affermato da parte sua Nicola Irto -. Questa mattina abbiamo avuto l’ennesima riprova che il protocollo firmato nel gennaio scorso tra il Consiglio regionale della Calabria e l’Università Mediterranea non è solo una dichiarazione d’intenti. Lo abbiamo visto nel corso di quest’anno, anche alla luce delle numerose iniziative intraprese in comune: su tutte il “4th International Space Forum at Ministerial Level – The Mediterranean Chapter. Space Technology and Applications meet Mediterranean Needs” che, grazie all’Ateneo, ha dato lustro all’intera nostra comunità regionale; e ne abbiamo conferma oggi, attraverso questa convenzione che soddisfa un’esigenza fortemente avvertita dalla popolazione studentesca e non solo”.

    I contenuti della convenzione sono stati illustrati, anche in presenza del Segretario Generale del Consiglio regionale, dott. Maurizio Priolo, dal Mobility Manager dell’Ateneo ing. Corrado Rindone, il quale ha spiegato che il servizio “è attuato attraverso il noleggio a lungo termine di due veicoli da 9 posti, gestiti dall’Università ed utilizzabili anche dal Consiglio regionale, dagli studenti e dagli ospiti che partecipano ad eventi tecnici, scientifici, formativi e culturali, nonché dal personale e dai rappresentanti dei due Enti. Si tratta di un trasporto ‘a chiamata’, che prevede un cofinanziamento da parte delle amministrazioni contraenti: per il 65% a carico del Consiglio regionale, per il 35% a carico dell’ateneo che mette a disposizione anche il personale addetto al guida”.