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    Reggio Calabria – Un bene confiscato del patrimonio comunale darà sostegno alle famiglie dei bambini nati prematuri

    Un bene confiscato per dare supporto ai genitori dei bambini nati prematuri. L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha proceduto questa mattina alla firma per il conferimento del bene, un appartamento in via Rausei, a pochi passi dalla sede del Grande Ospedale Metropolitano, che sarà a disposizione delle famiglie dei bambini nati prematuri che ne faranno richiesta. Alla firma, avvenuta presso la Sala Giunta di Palazzo San Giorgio, erano presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà e la Consigliera delegata ai Beni Confiscati Nancy Iachino, promotori dell’iniziativa che, attraverso l’Associazione Onlus Eracle, vincitrice del bando pubblico per l’assegnazione del bene, darà sostegno alle famiglie dei bambini ricoverati in lungodegenza presso il nosocomio reggino.

    “Un regalo di Natale davvero prezioso – hanno commentato a margine dell’incontro il sindaco Falcomatà e la Delegata Iachino – un obiettivo che siamo riusciti a concretizzare al termine di un lungo percorso che ha coinvolto gli uffici comunali, che ringraziamo per lo straordinario lavoro svolto in questi anni in un settore delicato come quello dei beni confiscati, ed i rappresentanti di un’Associazione da anni impegnata sul nostro territorio per dare supporto a queste famiglie, che combattono tra mille difficoltà al fianco dei loro bambini. Non è un caso che Eracle sia stata insignita del riconoscimento del San Giorgio d’Oro, massima benemerenza cittadina che abbiamo voluto conferire a queste madri e questi padri che combattono insieme ai loro piccoli guerrieri, una vera e propria battaglia per la vita”.

    “Siamo consapevoli delle grandi difficoltà cui vanno incontro ogni giorno queste famiglie, le cui vite rimangono letteralmente sospese per i lunghi periodi di cura cui vanno incontro i neonati prematuri. Per questo abbiamo voluto dare loro un segno concreto di sostegno e vicinanza, individuando nell’ambito del patrimonio di beni confiscati, sottratti alla criminalità organizzata, un luogo che possa essere un supporto concreto per loro, consentendo la permanenza in Città di madri e di padri che altrimenti non avrebbero la possibilità di trasferirsi per seguire da vicino le cure cui sono sottoposti i neonati. L’Ospedale di Reggio Calabria dimostra di essere una vera e propria eccellenza in questo campo, mettendo a disposizione questo bene confiscato abbiamo voluto dare un sostegno concreto a queste famiglie”.