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    La mamma di Matteo torna a combattere: “L’Asp decida se curare mio figlio o farci morire”

    di Grazia Candido – Fuori diluvia ma nemmeno la pioggia e il vento ferma Angela Villani, mamma del piccolo Matteo, e dentro l’androne di Palazzo San Giorgio, torna ad urlare il suo dolore perchè da Gennaio, forse, non potrà più garantire economicamente le terapie prestabilite al piccolo affetto da sindrome di Asperger.

    “Domani sarà vigilia di Natale e, come consuetudine, sotto l’albero si troveranno non solo i regali ma anche il nostro Gesù bambino la cui nascita è un evento unico che ci ricorda che i bambini sono la “cosa” più sacra che Dio ci ha donato ma per Matteo e per tutti i piccoli autistici non sarà così – esordisce Angela – Dopo tante richieste, battaglie civili e legali ancora oggi, l’ordinanza del Tribunale con la quale l’Asp deve garantire le cure a mio figlio non è stata rispettata e sono passati dieci lunghi mesi. Matteo non ha avuto una risposta ma solo un silenzio assordante che ci ferisce, ci umilia, danneggia i piccoli ma importanti progressi che mio figlio sta facendo grazie alle terapie mirate. Nonostante i solleciti del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Antonio Marziale che ringrazio tantissimo e del mio legale Stefania Pedà, ci ritroviamo di nuovo qui per denunciare l’ennesima inadempienza di un’azienda sanitaria che spero si renda conto di cosa sta facendo a mio figlio e a tutti i bambini che hanno bisogno di essere curati”.
    Angela è visibilmente provata e preoccupata perché a giorni non potrà garantire le cure a suo figlio e con voce tremante, fa un ulteriore appello ringraziando tutti coloro che, in questi mesi, le sono stati vicini sostenendo questa “battaglia dei diritti”.
    “A Gennaio non potrò più pagare le cure a Matteo e vorrei ribadire che non sono qui per chiedere né contributi né raccolte fondi – precisa la giovane mamma – Ringrazio tutti coloro che mi hanno contattato per aiutarmi ma quello che voglio non è un aiuto dei miei cittadini ma chiedo che il diritto alla salute di mio figlio e di tutti i bambini sia rispettato. Matteo non ha scelto di nascere autistico purtroppo, è nato con questa patologia e ha il sacrosanto diritto di vivere una infanzia serena come i suoi coetanei. Il Natale per mio figlio deve essere un momento di luce e non di buio che già conosce bene. Non sono né una attrice né una pazza mitomane, come qualcuno ha sostenuto, ma sono una mamma disperata che non sa più come gestire la situazione. Non posso e non voglio arrendermi ma vi giuro che non so cosa fare. Devo cercare di aiutare il mio Matteo e tutti i bambini affetti da autismo e solo chi vive questa patologia può capirci. Commissari dell’Asp gentilmente rispettate l’ordinanza del Tribunale, rispettate la legge e i bambini, fatevi un esame di coscienza. Io, come tanti altri genitori, ho una situazione economica molto delicata ma non voglio il pietismo né la commiserazione di nessuno. Voglio solo che siano garantite le terapie, cure quotidiane vitali per Matteo. Io non sono una bugiarda, in questi mesi ho detto la verità ma adesso, decidete cosa volete fare se farci morire o aiutare mio figlio”.
    Prima di congedarsi la signora Villani promette che se non avrà alcun riscontro “starà giorno e notte fuori la sede dell’Asp perché una mamma deve fare tutto per i suoi figli”.
    “Se anche voi siete genitori riflettete e pensate a cosa avreste fatto al mio posto? – domanda Angela alla Triade Commissariale – Il vostro silenzio o risposte di rassicurazioni inutili non mi servono, rispettate l’ordinanza del Tribunale e date l’opportunità ai nostri figli di potersi curare in città”.