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    Scandalo Unicredit a Reggio Calabria, Unc: ‘Massima chiarezza, siamo accanto agli utenti bancari’

    La recente attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, a carico del direttore dell’ufficio finanziario dello sportello Unicredit di Reggio Calabria e di sei dipendenti della stessa struttura, indagati per usura, estorsione e truffa, ripropone ancora una volta le illegalità diffuse che diversi istituti di credito compiono nei riguardi dei loro clienti.

    Pur confidando che la Magistratura faccia la massima chiarezza, constatiamo frequentemente, afferma l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, nell’assistere i cittadini che si rivolgono alle sedi o agli sportelli dell’associazione, notevoli irregolarità nelle attività bancarie, in particolar modo sul fenomeno usura, già oggetto in passato di esposti all’Autorità Giudiziaria.

    Modifiche dei contratti all’insaputa del contraente, spese aggiuntive a sorpresa e tassi usurari, sono solo alcune delle insidie per chi apre un conto corrente o chiede un finanziamento bancario, inoltre vengono deliberatamente omesse le informazioni sui diritti di cui godono i risparmiatori, impedendo ad essi di avvalersene.

    D’altronde, i costi eccessivi caricati sui conti correnti (“almeno il 20 per cento di quello che il correntista paga non dipende dal tasso d’interesse”), la moltiplicazione delle commissioni, il ricatto psicologico dietro le richieste di rientro, l’anatocismo e l’usura, le cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che più del 90 per cento dei correntisti non vede e che producono incassi d’oro per gli istituti, le procedure di calmierazione per i clienti che si accorgono di movimenti strani sul conto e minacciano di chiuderlo, le tecniche per piazzare una polizza assicurativa o un derivato e ancora centinaia di irregolarità e leggerezze nella redazione dei contratti, hanno consentito lauti proventi agli Istituti di Credito e brillanti carriere agli addetti ai lavori.

    Inoltre su determinate irregolarità, chiamata in causa direttamente dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, la Banca d’Italia, che dovrebbe vigilare sulla correttezza e legalità dei comportamenti messi in atto dagli Istituti di Credito, rimanendo laconica afferma: “la Banca d’Italia presta la massima attenzione alle problematiche connesse al fenomeno dell’usura, fornisce collaborazione alle Autorità impegnate nella prevenzione e repressione di comportamenti illegali, ed è costantemente impegnata a sensibilizzare gli intermediari circa il rispetto delle vigenti disposizioni in materia, mentre rispetto alle singole posizioni contrattuali, non rientra fra le competenze di questo Istituto, la risoluzione di eventuali controversie essendo la verifica dell’usurarietà dei tassi applicati e le conseguenti valutazioni di carattere civile e/o penale rimesse esclusivamente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”.

    Alla luce delle ricorrenti illegalità poste in essere dagli Istituti Bancari, resta sempre da affrontare e al più presto il nodo irrisolto se la Banca d’Italia, debba essere l’unica Autorità amministrativa competente a tutelare il consumatore di servizi bancari-finanziari, anche nella repressione delle pratiche commerciali scorrette poste in essere dalle banche e dagli altri intermediari o si rende necessaria l’istituzione di un organo terzo, indipendente che vigili su tali attività.

    Come se non bastasse, l’Italia conserva il maggior costo dei servizi bancari d’Europa e la nostra Regione detiene il primato con un costo di oltre il doppio rispetto al nord.

    L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, fornirà l’assistenza necessaria agli utenti bancari, sia nella fase preventiva ad ogni operazione con gli Istituti di Credito, sia successivamente, per coloro che siano stati raggirati o comunque lesi nei propri diritti, contattando la sede dell’associazione al sito www.uniconsum.it o al recapito telefonico 3288310045.

    Il Presidente Regionale

    Avv. Saverio Cuoco