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    Reggio Calabria, Vincenzo d’Africa: “Le piazze di Gallico e Catona lasciate al proprio destino” (FOTO)

    Degrado è abbandono nelle piazze di Gallico e Catona, decine di Palme centenarie lasciate morire, aggredite dal Punteruolo Rosso con danni per centinaia di migliaia di euro, erba alta, e potature a dir poco grottesche, lo afferma il Comitato Civico “Cittadini per gli Alberi e i Giardini di Reggio Calabria” che nasce dalla necessità di tutelare il magnifico patrimonio botanico della città, per troppo tempo abbandonato a se stesso deturpato da potature errate, danni alle cortecce e ai rami che agiscono negativamente sul corretto sviluppo degli alberi, silenziosi e indispensabili compagni della nostra vita nei giardini, a Reggio, vengono considerati soggetti inanimati sui quali chiunque ha la facoltà d’intervenire.

    I vegetali, a differenza degli animali, non hanno, per lo più, capacità di movimento né, tantomeno, capacità di emettere suoni articolati altrimenti vedremmo schiere di alberi fuggire da qualcosa o correre dietro qualcuno, come lo shakespiriano bosco di Birnam che, agli occhi di Macbeth, avanzava verso Dunsinane. Uno dei maggiori agenti di danno per i vegetali è rappresentato dall’uomo il quale con potature irrazionali, approssimate e spesso vandalistiche indebolisce le piante, accentuandone la suscettibilità alle malattie e compromettendone l’armonia.

     

    E’ triste vedere a tutt’oggi che la maggior parte dei potatori ha una conoscenza approssimativa della biologia vegetale e che una lunga serie di “false” verità fanno da presupposto teorico agli interventi. Frequentemente, lungo le strade di Reggio come nei giardini privati, si vedono alberi ridotti a pali della luce o, nel migliore dei casi, ad attaccapanni. Si tratta quindi per lo più di capitozzature, cioè tagli orizzontali che abbassano l’altezza del tronco. In questi casi, così come nei casi di drastiche potature a carico delle branche, la pianta reagisce emettendo in prossimità della zona di taglio un elevato numero di getti che, inseriti nel tronco superficialmente e senza una logica strutturale, rappresentano una reazione estrema ad una situazione estrema, ed hanno vita a rami per lo più male inseriti e tali da non dare affidabilità statica, infatti si spezzano periodicamente.

     

    Tra i danni cui sono frequentemente soggetti gli alberi annoveriamo i danni da affissione di cartelli e altro, le strozzature provocate da cavi o tiranti, cementificazione del tronco, l’improprio uso dell’albero quale supporto o struttura portante. Eppure un regolamento in merito a tutto questo è stato prodotto con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 del 22/10/2015 è stato approvato il “Regolamento comunale verde pubblico e privato”e regolarmente disatteso. Mentre si interviene utilizzando la logica della straordinarietà e dell’emergenza, mentre nessuno documento e/o spiegazione accompagna le iniziative amministrative d’intervento qualunque esso sia, il comitato aggrega, divulga, propone. Cosa propone. Il COMITATO chiede una divulgazione attenta, destinata ai target adolescenziali e adulti  attraverso lo strumento della democrazia partecipata, dove gli esempi e la conoscenza possano rappresentare, attraverso un momento di aggregazione, e della conoscenza che ogni cittadino ha il dovere di apprendere per poter esercitare i suoi diritti; una revisione del regolamento, la redazione di un Patto di cittadinanza che, attraverso una progettazione e pianificazione condivisa possa “connettere” cittadini ed amministrazione nelle scelte da operare in modo da disporre di una vision che non soffra della miopia di chi osserva solo attraverso un solo punto di osservazione. E’ vero che spesso chi  gestisce è sottoposto a vincoli legati alle risorse economiche, ma la scusa della indisponibilità di spesa non può essere usata come capro espiatorio, soprattutto quando si osserva una attività remunerata affidata ad imprese o ad operatori che poco conoscono di tagli , potature e affini con le conseguenze visibili ovunque, ed iniziative che sollevano a dir poco perplessità  quanto risposte (molto umorali) al limite dell’educazione. Non meno importante il ruolo dei cittadini, responsabili tanto quanto gli amministratori nella cura e il rispetto. Il comitato è formato da circa dieci persone e intende crescere numericamente per continuare il suo operato compatibilmente con gli impegni di tutti. E’ basato sulla partecipazione volontaria e spontanea, per questo ha bisogno di coloro i quali volessero occuparsi di ciò che gli appartiene. In fondo la cosa pubblica riguarda ognuno di noi! E’ arrivato il momento di dire basta!!!!

    Bisogna costruire, tutti insieme un nuovo modello di città che passa necessariamente attraverso il ripensamento del ruolo che gli Alberi e i Giardini assumono in un rinnovato concetto di qualità della vita.

    Architetto Paesaggista Vincenzo d’Africa

    “Comitato Civico per gli alberi e i giardini di Reggio Calabria”https://www.facebook.com/groups/2001673643463101/