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    Reggio Calabria – Potere al Popolo davanti al GOM per informare la cittadinanza sulle condizioni della struttura

    Prosegue la campagna informativa e di sensibilizzazione per una #sanità pubblica, efficace ed efficiente: le prestazioni socio-sanitarie sono un diritto costituzionale e vanno difese e migliorate.

    MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE SAREMO DAVANTI AL GRANDE OSPEDALE METROPOLITANO “BIANCHI – MELACRINO –  MORELLI” DI REGGIO CALABRIA PER INFORMARE LA CITTADINANZA SULLE CONDIZIONI IN CUI VERSA LA STRUTTURA E INSIEME COSTRUIRE PARTECIPAZIONE, PERCHÈ DI MALASANITÀ SI MUORE, MA QUI SI MUORE ANCHE DI MALA GESTIONE.

    Nelle scorse settimane abbiamo visitato gli ospedali di Locri, Scilla e Melito Porto Salvo. Tre strutture fortemente depotenziate cui la popolazione non può più fare affidamento. Ciò determina l’aumento esponenziale dell’utenza che si rivolge al GOM di Reggio Calabria, che soffre peraltro di una grave carenza di personale medico e sanitario. Il Pronto Soccorso sempre affollatissimo è l’immagine più chiara del disagio che vive la cittadinanza, ed è il segnale di un aumento significativo dei codici verdi dovuto a una medicina territoriale inadeguata. Il centro prelievi è stato accorpato con un’unica sede presso il Morelli, con conseguenti file e attese interminabili. Il CUP esternalizzato continua ad essere deficitario; lunghe liste d’attesa per visite ed esami diagnostici; l’igiene precaria nella maggior parte della struttura, come denunciato da varie testimonianze; la carenza di posti letto con lettini e barelle posizionati spesso nei corridoi dei reparti: sono tutti indici di una dismissione irreversibile del servizio sanitario per i cittadini di Reggio Calabria.
    Del resto, alcuni servizi come il barelliere o l’assistenza alla persona vengono garantiti solo grazie ad associazioni di volontariato, e i LEA (livelli essenziali di assistenza), da garantire per legge, non vengono assicurati. Non c’è da stupirsi allora se l’emigrazione sanitaria costituisce una delle piaghe più profonde che colpiscono il nostro territorio.

    Dal mese di marzo l’ASP di Reggio Calabria è stata commissariata per infiltrazioni della ‘ndrangheta. La terna commissariale ne ha chiesto lo stato di dissesto dopo aver accertato un debito di circa 600 milioni di euro, nonché la mancanza di bilanci sin dal 2013. Nulla però è stato fatto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie ai cittadini!
    🔴 È indispensabile personale medico e paramedico che sia in grado di coprire le gravi carenze della pianta organica: in #Calabria mancano almeno 1.000 medici e 4.000 paramedici. Eppure centinaia di precari che hanno garantito servizi vitali in questi ultimi anni, rischiano il loro posto di lavoro, mentre chi ha fatto un concorso pubblico ed è in graduatoria aspetta uno scorrimento che tarda a venire.
    🔴 Non si può restare inermi davanti a tanto sfacelo! Mobilitiamoci, coinvolgiamo altra gente e proponiamo soluzioni concrete per un’alternativa!

    Il ciclo di date sfocerà in un’assemblea pubblica il 13 dicembre a Reggio Calabria.