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    Reggio Calabria – Alessandro Siani pronto con il suo “Felicità tour”. Ed è sold-out al Cilea

    Catonateatro, evento storicizzato e sostenuto dalla Regione Calabria, destagionalizza la propria offerta culturale chiudendo il proprio progetto artistico presso il teatro “Francesco Cilea” con due spettacoli che metteranno a confronto la comicità tra sud e nord con due grandi attori Alessandro Siani in “Felicità tour” (29 novembre alle ore 21) e Angela Finocchiaro in “Ho perso il filo” (13 dicembre).
    Per Alessandro Siani è già sold out da oltre un mese per il suo Felicità tour, uno spettacolo tutto da ridere, scritto e diretto dall’attore e regista partenopeo, accompagnato in questo viaggio straordinario dal maestro e compositore Umberto Scipione che con le sue musiche ne sottolineerà le tappe della sua straordinaria carriera. “Felicità Tour” è innanzitutto lo show che rappresenta il grande ritorno ai monologhi dal vivo per Siani, dopo la tournée de“Il principe abusivo a teatro” con Christian De Sica. “La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico – spiega il comico napoletano – è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un’artista. Sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità, oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale. In questo viaggio artistico non sarò da solo ma ad accompagnarmi ci sarà il maestro e compositore Umberto Scipione che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per il Principe Abusivo e si Accettano Miracoli, per concludersi con Mister Felicità”.
    Ma non è tutto. Questo spettacolo segna anche un altro ritorno per Siani: quello di mettere in evidenza come solo lui sa fare le differenze tra Nord e Sud.
    «I monologhi – continua – saranno l’occasione per poter raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche l’opportunità per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose. Ma soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme. Anche perché come dico nel film “Mister Felicità” …“quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu”…».