• Home / In evidenza / Maria Antonietta Rositani sta meglio ma adesso teme per la sua vita fuori dall’ospedale

    Maria Antonietta Rositani sta meglio ma adesso teme per la sua vita fuori dall’ospedale

    Maria Antonietta Rositani,  la 42enne reggina che è ancora ricoverata dal 12 marzo scorso al policlinico di Bari per le gravi ustioni riportate dopo che l’ex marito Ciro Russo, evaso dagli arresti domiciliari, ha tentato di ucciderla cospargendola di benzina,  in collegamento oggi con Storie Italiane ha rivelato: “Denunciai mio marito per la prima volta il 20 dicembre 2017 ai carabinieri, quel giorno dopo una notte di inferno di botte e violenze, scappai di casa per denunciare, chiesi aiuto ai carabinieri. Oggi dico che quella denuncia non è mai stata inoltrata e mio domando perchè, perchè il mio grido di aiuto non è stato ascoltato?”, ha tuonato dal suo letto di ospedale. La seconda denuncia giunse il 5 gennaio: “quel giorno vennero da me degli angeli della polizia, che mi hanno salvata”. Oggi ha proseguito: “il mio coraggio e la mia forza nel denunciare mio marito è stato il volto di mia figlia ricoperto di sangue, lì mi sono accorta che mi dovevo ribellare a mio marito e dovevo farlo per i miei figli”. Ora l’attende la riabilitazione che però sarà molto dolorosa, “ma il mio obiettivo è tornare a casa”. A parlare è stato anche il suo medico: “E’ una paziente che oltre ad aver subito una ustione esterna ne ha subita una interna, intima, che ha minato la sua caratteristica peculiare, il coraggio. Adesso le manca proprio questo coraggio, sta cercando di riacquistare il coraggio di vivere e mi permetto di lanciare un messaggio: Maria Antonietta ha paura per quando non sarà più in questo posto, per quanto dovrà affrontare la vita reale con tutti i suoi incubi e quelle cose che la terrorizzano. Ora è necessario che anche quando esca ci sia qualcuno in grado di tutelarla”. “Spero con tutto il mio cuore – ha dichiarato Maria Antonietta –  di tornare a casa presto e riabbracciare i miei figli, sono la mia vera forza, e di vivere momenti con tutti i miei familiari i quali non mi hanno mai lasciato sola nonostante le tante difficoltà”.