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Emergenza rifiuti, Falcomatà: “Problema risolto in parte, ora puntiamo all’autonomia”

di Grazia Candido – Informare la cittadinanza metropolitana sull’attuale emergenza rifiuti ma anche tracciare le soluzioni affinchè i comuni dell’hinterland non siano più “soffocati” da cumuli di immondizia sparsi ovunque e pericolosissime micro-discariche.

Il primo cittadino Giuseppe Falcomatà dopo l’incontro di ieri con il Governatore Mario Oliverio alla Cittadella regionale di Catanzaro, questa mattina presso Palazzo “Alvaro” insieme ai Presidenti delle Associazioni dei Comuni e ai Sindaci dell’Area metropolitana, servendosi di 4 slide, tira le somme sulla situazione dei rifiuti e tra le righe, svela di aver parzialmente “ricucito” il rapporto con il compagno Oliverio.
“Abbiamo l’esigenza di chiarezza nei confronti della cittadinanza e dei territori della Città Metropolitana perché ci rendiamo conto che il tema dei rifiuti, può ingenerare ai cittadini dubbi rispetto alle motivazioni che, negli ultimi giorni, hanno portato l’aumento delle buste di spazzature nelle nostre vie – esordisce il sindaco Falcomatà – Rilancio ai giornali l’importanza di trasferire un messaggio semplice e chiaro rispetto a questa problematica, ossia come si sta affrontando l’emergenza, quali sono le soluzioni che, ieri, sono state messe al tavolo di confronto al presidente Oliverio durante l’incontro alla Cittadella Regionale. Per semplificare il tutto, abbiamo provato a schematizzare con 4 slide la situazione attuale e rispondere alle domande che, spesso, sentiamo noi sindaci. La prima: perché non si raccoglie la spazzatura? I dubbi sollevati sono relativi a situazioni che, rispetto a questa problematica, non hanno nulla a che vedere. Qualcuno dice che il problema è lo sciopero dell’Avr. No, la verità è che le discariche regionali sono state chiuse per circa 15 giorni sino allo sblocco delle ultime ore e non è la prima volta che succede ciò – continua il sindaco – Le discariche sono state chiuse perché non funzionavano. Altra domanda che ci è stata posta: sono chiuse perché non pagano? Questo è parzialmente vero”.
Il primo cittadino non fa tanti giri di parole e ammette quello che, magari, a qualcuno sfuggiva: “La Regione, in questi anni, per tutte le province della Calabria ha anticipato circa 270 milioni di euro consentendo ai Comuni calabresi di poter conferire nelle discariche regionali. Ma ci tengo a precisare che questo servizio non è stato fatto a-gratis: tutti devono riconoscere alla Regione la propria quota annuale e, nei giorni scorsi, si è stabilito che si potesse tornare a conferire nelle discariche a patto che i Comuni riconoscano alla Regione la propria quota estinguendo così il debito. Nei mesi scorsi inoltre, – continua il primo cittadino – a seguito di diverse interlocuzioni con i dirigenti regionali e i tecnici della Cittadella, si è stabilita la conferma del conferimento a patto che i Comuni rientrassero dell’80% del debito nei confronti della Regione Calabria e questa cosa, soprattutto nell’ultimo mese, è avvenuta. Oggi, rispetto a un dovuto di 8 mln di euro, i Comuni sono rientrati di oltre 5 milioni”.
Il sindaco Falcomatà “gongola” sul “quasi saldo” ribadendo che tale operazione “non è stata cosa semplice perché quasi tutti i 97 Comuni sono in pre-dissesto o in piano di riequilibrio tant’è che molti riescono a malapena a garantire i pagamenti per i propri dipendenti e moltissimi hanno difficoltà a fare persino una determina di liquidazione di pagamento”.
“In questi mesi, i sindaci della Città Metropolitana hanno dato grande prova di responsabilità perché recuperare 5 mln di euro in 30 giorni, non è impresa facile – aggiunge il sindaco – Tuttavia, non si è giunti a quell’80% che gli uffici regionali chiedevano e questo non ha sbloccato la situazione sino a ieri, perché nel corso di un incontro di quasi 4 ore presso la Cittadella regionale, si è lavorato per esporre al Presidente una situazione di emergenza sotto il profilo igienico-sanitario e dell’ordine e della sicurezza. I sindaci della Città Metropolitana hanno provato a ragionare con la parte politica per trovare una soluzione: la prima è la risoluzione immediata dell’emergenza e, già da oggi, la Città Metropolitana ha la possibilità di recuperare tutto quello che di indifferenziato è rimasto non raccolto sulle strade creando le micro-discariche e può conferire tonnellate in più rispetto all’ordinario. Inoltre, abbiamo anche chiesto di avere rapporti diretti con i gestori degli impianti per superare il vincolo amministrativo e che la Regione faccia da Garante in questo percorso. Infine, vogliamo la competenza diretta sull’impianto di Melicuccà in modo da consentire all’Ato rifiuti Reggio, e quindi ai Comuni della Città Metropolitana di godere di una autonomia totale per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. L’attenzione sull’emergenza rifiuti è continua e rimane alta e ci tengo a ribadire che la nostra vigilanza sarà costante”.
Quindi, se i Comuni completeranno i pagamenti alla Regione, la delega passerà completamente alla Città Metropolitana e saremo autonomi sotto il profilo della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Autonomia che il primo cittadino vuole assolutamente.
In conclusione, il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto dopo aver mostrato piena vicinanza alla Città Metropolitana, sottolinea come “per la prima volta, abbiamo visto la forza della Città Metropolitana e, ieri pomeriggio, si è arrivati al tavolo regionale con una prospettiva futura per superare l’emergenza. Ma questo non ci basta. Dobbiamo pensare a soluzioni risolutive e puntare ad una politica emendativa con un indispensabile progetto di legge per tutelare i nostri territori”.