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    Corso di regia teatrale e cinematografica, l’attore Di Clemente: “Continuate a lottare per i vostri sogni”

    di Grazia Candido (foto di Aldo Antonio Fiorenza) – Sin da bambino, voleva fare l’attore e col tempo, ha dimostrato alla critica e non solo, che oltre ad essere un “sex symbol”, è un professionista a 360° che si è saputo affermare in televisione, nel cinema e in teatro.

    Alessio Di Clemente, attore ed interprete di numerose fiction di successo, è il primo docente del nuovo corso di “regia teatrale e cinematografica” ideato e promosso dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte” nell’ambito del progetto “New Theatre training” sostenuto dal bando “Funder35 – l’impresa culturale che cresce”, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e del Consiglio Regionale della Calabria.
    Una due giorni intensa (che terminerà oggi al cine-teatro “Il Metropolitano”) nella quale il noto attore, insieme ai corsisti, approfondirà lo studio della regia attraverso il linguaggio teatrale e cinematografico.
    Partiamo dal corso, cosa hai notato nei ragazzi?
    “Sono ragazzi molto pieni di vita, non vengono qui per i lustrini e le illusioni che qualcuno vede nel cinema. Stigmatizziamo l’aspetto negativo di questo lavoro perché gli attori e le attrici fanno una vita dura, molto impegnativa, di grande sacrifici e fatica”.
    Sai che già questo corso è stato copiato in città?
    “Ci sono sempre quelli che copiano ma questi vanno poco lontano: è giusto che ci sia la concorrenza e che chi apre una strada poi, sia seguito ma ognuno deve portare una sua idea, un qualcosa che va in una direzione diversa. Questo crea la competitività e il valore, quando invece si replicano le cose, si è destinati al fallimento. E’ un po’ quello che succede al nostro gruppo della scuola d’arte cinematografica “Florestano Vancini” di Ferrara dove abbiamo creato un format che non esiste in Italia, lavoriamo sulla persona a 360°, la formiamo e la facciamo evolvere prima personalmente e poi, artisticamente. Questa doppia valenza crea un essere umano completo ed è evidente che vinciamo per forza. I ragazzi di “Calabria dietro le quinte” sono straordinari perché lottano in un ambito, quella della formazione e manageriale, su un territorio più complesso perché al Sud ci sono dei meccanismi più lenti e anche le istituzioni non ti mettono a disposizione i giusti mezzi. Però, oggi, proprio perché i grandi meccanismi sono in crisi, ci sono delle crepe, chi come loro ha voglia, entusiasmo, energia di inserirsi, trova il suo piccolo spazio. Credo che questa iniziativa abbia successo proprio perché c’è tanta qualità da parte dell’organizzazione e una buona richiesta, un bisogno da parte del pubblico di valore e “Calabria dietro le quinte” ha il valore giusto”.
    C’è stato un momento in cui hai pensato di mollare questa passione?
    “Molti ma mi sono servite queste battute d’arresto perché le difficoltà sono i grandi regali, sono delle opportunità enormi per poter capire. Il guaio delle difficoltà è quando non le comprendi e pensi solo che siano delle iatture e ti commiseri. Invece, devi pensare che se è successo sicuramente, avrai sbagliato qualcosa. Quando cominciai a lavorare con gli americani, ero protagonista di un progetto molto importante ma mi sentivo inadeguato e non all’altezza del ruolo. Questo mi fece mettere in discussione e lì, iniziò il mio percorso formativo che mi ha portato ad essere un professionista”.
    Attore, regista e pure ballerino nella trasmissione “Ballando con le stelle” dove ti sei classificato terzo. Ma il cinema?
    “Al cinema ho fatto delle cose con gli americani, sono stato fortunato e ho girato anche un bellissimo film “L’arbitro” per la regia di Paolo Zucca con Stefano Accorsi e tanti altri bravissimi attori. Il film forse, non è stato molto visto perché quando al cinema si parla di calcio, la gente storce un po’ il naso, invece io lo consiglio perché è una grande pellicola non perché ci sono io, ma perché racconta una faida sarda, di paese dove il calcio è solo una scusa, un pretesto ma c’è anche una comicità nera di grande livello. Quindi, un po’ di cinema buono l’ho fatto ma ho tolto i panni di attore da ormai 7 anni, perché ho preso la strada dell’insegnamento che è la mia vera passione. Adesso, ho capito che il mio viaggiare, il mio fare 50, 60 spettacoli da protagonista o coprotagonista in teatro, fare tanta televisione e un po’ di cinema, mi è servito ad arrivare a quello che voglio realmente fare: la formazione”.
    Ti piace il confronto e perché no, anche lo “scontro” con i giovani?
    “Tantissimo, per me è vita. Mi sono formato con gli americani e ho capito che avevo delle doti particolari, abbastanza uniche e ciò che avevo, doveva servire per restituirlo agli altri soprattutto, ai giovani che vogliono diventare dei professionisti. E’ quello che facciamo a Ferrara, la scuola più importante dal punto di vista della formazione, l’unica Accademia che c’è tra il centro e il nord Italia”.
    Progetti futuri?
    “Faccio teatro e mi diverto ma, soprattutto, faccio quello che mi piace. Continuo a gestire questo lavoro all’Accademia “Vancini” di Ferrara e lo voglio portare avanti per tutto il resto della mia vita perché creiamo tanto di quel valore umano che serve a questo mondo. Quello che vediamo negli occhi dei ragazzi, ci ripaga di ogni sacrificio”.
    E ai ragazzi di “Calabria dietro le quinte” che hanno messo su questa “macchina” della cultura cosa ti senti di dire?
    “Continuate a lottare per i vostri sogni e per quello che vi anima. E’ molto bello quando incontro le persone che non sono più ragazzini e sono pieni di passione, entusiasmo, scrivono, fanno teatro e si occupano di cinema perché noi, come diceva Picasso, siamo dei bambini: quando perdiamo il senso del gioco siamo morti, destinati a marcire. Tutto quello che appartiene alla natura rallenta, si impantana, è destinato a morire. Se si resta bambini, coloro che continueranno a giocare, hanno la possibilità di salvezza sempre altrimenti, saranno destinati a perdersi”.
    Per partecipare al corso o ai singoli moduli di “regia teatrale e cinematografica” è ancora possibile iscriversi, inviando una e-mail a calabriadietrolequinte@gmail.com o consultando la pagina facebook associazione calabria dietro le quinte o il sito www.festivalfaccedabronzi.it