• Home / In evidenza / Al Cilea arriva “Mammamiabella”. Perrotta: “Una girandola musicale da vedere e vivere”

    Al Cilea arriva “Mammamiabella”. Perrotta: “Una girandola musicale da vedere e vivere”

    di Grazia Candido – Una “girandola musicale” su un tema dedicato alle mamme e ai papà, a quelli che lo diventeranno, a quelli che non ci sono riusciti e a tutti quelli che non ne hanno alcuna intenzione.
    “Mammamiabella” in scena al teatro “Francesco Cilea” sabato 23 Novembre, secondo appuntamento della stagione dell’Officina dell’Arte, è una divertente commedia che vanta la regia di Elena Sofia Ricci e che, con ironia e anche un pizzico di coraggio, racconta la sacralità della dolce attesa. Insieme ad uno dei protagonisti, l’istrionico Federico Perrotta, particolarmente amato ed apprezzato dal pubblico reggino per le sue precedenti esibizioni, scopriamo qualcosa sulla pièce che coinvolge in scena anche la bellissima attrice Valentina Olla facendo spazio a tutte quelle sensazioni che arrivano come uno tsunami con la nascita di un figlio.

    Il tema trattato non è semplice ma chi ha già visto la commedia, è rimasto particolarmente soddisfatto perché non siete banali ma straordinariamente reali e divertenti. Come avete fatto?
    “Abbiamo voluto trattare il momento più sconvolgente, più delicato e, allo stesso tempo, più interessante della nostra vita: i 9 mesi di mia moglie Valentina mentre aspettava la nostra Vittoria. In questo racconto, scritto da Sabrina Pellegrino, con molta umiltà, ironia e tanto divertimento, senza mai ergersi a censori, diamo consigli a chi sta affrontando o deve ancora passare questo momento a suon di musica e parole. Tra i genitori di lei, la suocera, l’amico gay, la migliore amica, i ginecologi, l’impiegato addetto all’assegno di maternità e tanti altri improbabili quanto amorevoli dispensatori di consigli, si snoda una materia nella quale è impossibile laurearsi perché si dice che quando nasce un bambino nasce anche una mamma”.
    Uno dei punti di forza di questa commedia è sicuramente la regia anche se all’inizio, la stessa Elena Sofia Ricci era titubante.
    “Assolutamente sì. Elena non voleva farla, diceva che non ne era capace e invece, dopo aver letto la storia, ha accettato e si è subito sentita coinvolta essendo anche lei mamma di due bimbe. Ci siamo messi in cammino dando vita ad un vero capolavoro. “Mammamiabella” è una girandola musicale le cui colonne sonore sono state scritte dal maestro Stefano Mainetti e la bravura di Elena è di aver reso la storia un movimento infinito”.
    Ne esce fuori un curioso manuale d’amore per la nuova vita dei protagonisti ma nella realtà esiste davvero questo manuale?
    “Il manuale d’amore nasce nel momento stesso in cui nasce una mamma e una mamma nasce quando partorisce un bambino. Io invece, sono convinto che una mamma nasca nel momento in cui si genera l’istinto materno che viene dalla consapevolezza di portare in grembo una nuova creatura. Il manuale d’amore è insito nella storia di ognuno di noi o meglio, in ogni donna che ha la possibilità di diventare madre. Noi ci teniamo sempre a dire che lo spettacolo non è una storia pro-gravidanza o per incrementare la crescita demografica, non vogliamo toccare argomenti così profondi ed eticamente non facili da gestire. Ci permettiamo di giocare ed ironizzare su ciò che succede ad una mamma e siamo solidali con coloro che non possono diventarlo o con coloro che scelgono di non diventarlo perché anche questa è una decisione da rispettare. E ancora, scherziamo con le neo mamme confrontandoci nel meraviglioso, sconvolgente, “apocalittico” periodo di metamorfosi che è la gravidanza”.
    Possiamo dire che questo spettacolo è il tuo secondo figlio?
    “Decisamente, è stato voluto e partorito da Vittoria e me. Sicuramente, è stato per noi il trampolino di lancio verso tante altre belle cose”.
    Dopo l’appuntamento al “Cilea” insieme a Valentina Olla, tornerai il 3 e 4 Aprile al cine-teatro “Il Metropolitano” con un altro incredibile show. Raccontaci un po’ qualcosa.
    “Saranno due serate imperdibili: “C’era una volta – Stasera che sera” è uno show dedicato al musicarello degli anni ‘50 nel quale tutte le grandi coppie dello spettacolo e della televisione italiana verranno rilette attraverso la nostra esperienza, il nostro affetto. Artisti irreplicabili, inimitabili saranno omaggiati con quel poco di arte che abbiamo consolidato negli anni”.
    Chiudi tu questa intervista come vuoi.
    “Mi rivolgo ai reggini: continuate a seguire le attività dell’Officina dell’Arte e la stagione teatrale perché solo sostenendo il teatro si rinforza la cultura, ultimo baluardo che può combattere il nulla cosmico, l’inettitudine, la nefandezza dell’essere umano perso nei meandri del complotto su tutto. Siamo un popolo alla deriva e l’unica cosa che ci può salvare davvero è andare a teatro. Non ve ne pentirete, venite al teatro Cilea e al Metropolitano e aiutate con la vostra presenza il direttore artistico Peppe Piromalli, un grande sognatore, un amico vero di Reggio Calabria che fa di tutto affinché i vostri bellissimi teatri possano vivere e risplendere di luce”.