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    Gestione rifiuti, FDI: “Comune connivente: paga il mal servizio senza controllare” (RC)

    di Grazia Candido – Gestione rifiuti in città, “un vero fallimento”. A ribadirlo questa mattina a Palazzo san Giorgio durante la conferenza stampa “Reggio Calabria: discarica a cielo aperto”, è di nuovo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che “bacchetta” l’Amministrazione Falcomatà rea di “incapacità gestionale ed amministrativa”.

    Ad alzare subito il tono è il consigliere comunale Massimo Ripepi che, affiancato al tavolo dal capogruppo comunale Antonio Pizzimenti e dal consigliere metropolitano Luigi Dattola, postilla: “l’Avr acquisisce 2 milioni e 200 mila euro al mese, 24 milioni di euro l’anno e la città è sporca perchè l’azienda non solo paga in ritardo i dipendi che lavorano nonostante non siano pagati mensilmente ma pare che il 70% dei mezzi sia fermo ed il restante non è in ottime condizioni. Non ci sono nemmeno gli strumenti per per pulire le caditoie e al prossimo temporale, Reggio sarà nuovamente sommersa dalle acque piovane”.
    Ma quello su cui si dovrebbe riflettere è l’affermazione che il consigliere fa contro il “Comune che pare sia in una sorte di connivenza con l’Avr e paga il mal servizio senza controllare nulla”.
    “La situazione è molto complessa e fa pensare la comunicazione epistolare tra la Regione Calabria e la Città Metropolitana dalla quale emerge la totale inefficienza di quest’ultima di gestire le ATO, le discariche di Motta San Giovanni e Melicuccà, la cui gestione è della stessa Città metropolitana – continua Ripepi – A Catanzaro il sindaco Abramo è riuscito ad ottimizzare i servizi tant’è che la Regione ha ribadito l’efficienza e l’efficacia del servizio condotto dal capoluogo. Ma se l’Amministrazione non è riuscita a nominare il Comandante dei Vigili Urbani secondo voi, può mai fare un’operazione complessa come quella dei rifiuti? C’è il fallimento dei servizi e il Comune continua a pagare profumatamente un servizio inesistente”.
    Il consigliere di Fratelli d’Italia si inalbera soprattutto, quando pensa ai lavoratori dell’Avr, alle loro famiglie e non può che “richiamare all’ordine Falcomatà&Co” ribadendo che i “dipendenti sono afflitti e il sindaco non se ne può uscire, visto che siamo in campagna elettorale, con la soluzione di internalizzare il servizio costituendo una società in house. Noi siamo favorevoli alla gestione in house ma ora, non un domani. I danni fatti a Reggio da questa Amministrazione sono peggiori di quelli del terremoto del 1908 e i cittadini devono sapere che sono solo specchietti per le allodole le proposte di Falcomatà. Chi non riesce a fare una semplice divisione non può fare le equazioni e questa Amministrazione comunale non sa fare proprio nulla”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere metropolitano Dattola che sottolinea “l’abbandono delle periferie molte delle quali caratterizzate da 200 metri di discarica e il meticoloso lavoro dei lavoratori dell’Avr che sperano nella realizzazione della società in house”.
    “I cittadini sono stanchi di 5 anni di disamministrazione che non ha portato alcun vantaggio anzi, la scelta di togliere i cassonetti e di passare alla raccolta differenziata è stato un passaggio drastico al quale la città non era pronta, come non era pronto chi gestisce tale servizio. E poi, non è ammissibile che i mastelli non vengano ritirati quotidianamente come prevede il contratto, che saltano le raccolte o che vengano fatte a singhiozzo. Inoltre, non è possibile che chi paga il servizio debba subire questi ritardi e avere una città sporca. Fdi è vicina ai lavoratori dell’Avr perchè chi lavora deve essere pagato e la loro battaglia è la nostra”.