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Ripepi (FdI): “Falcomatà svende Reggio, mentre a Lamezia Terme c’è l’accordo per il posto turistico, la città resta al palo”

Falcomatà ed il PD tutto hanno svenduto da tempo la nostra amata Città. Nessun complotto contro Reggio, semplicemente i nostri competitor fisiologici Catanzaro, Lamezia e Cosenza vogliono cancellarci dalle carte geografiche. Reggio Città Metropolitana poteva essere lo strumento per uno sviluppo certo e consolidato nel tempo. I nostri competitor lo hanno capito e utilizzando i politici reggini che non hanno nessun interesse per il proprio territorio ci stanno massacrando.

Lo abbiamo detto in tutti i modi, l’Aeroporto dello Stretto è il motore per ogni speranza di sviluppo turistico. Noi il vero tesoro lo abbiamo, e passa dal mare. Il traffico del turismo della nautica da diporto mondiale passa davanti a noi. Per intercettarlo bisogna creare una rete di porti turistici collegati all’aeroporto dello stretto che si trova posizionato a pochi metri. Una condizione questa più unica che rara. Il Sindaco più scarso della storia, con la collaborazione di tutti coloro che hanno fortemente voluto la società unica di gestione degli aeroporti calabresi, sono i responsabili di questo disastro annunciato.

Il protocollo d’Intesa propedeutico ad un Accordo di programma, tra Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Provincia di Catanzaro, Corap, Anas S.p.A. direzione generale Compartimento Calabria, Lamezia Europa S.p.A. e Fondazione Mediterranea Terina Onlus, che vedrà la luce domani con l’obiettivo della realizzazione del “Progetto Waterfront Lamezia e Porto Turistico”, ci restituisce come cartina di tornasole una programmazione regionale dalla quale Reggio  Calabria è ormai da troppo tempo totalmente ignorata, tagliata, cancellata dalle mappe geografiche, turistiche ed economiche. Per volontà politica, faziosa, che sta concentrando nel Lametino centri di potere e attività imprenditoriali.

 

Il sogno del Regium Waterfront pensato da Zaha Hadid, progetto che avrebbe potuto rappresentare per Reggio Calabria seria opportunità di valorizzazione dell’area portuale e creazione di una rete con la Sicilia – come viene più e più volte sbandierato quando si parla di Area integrata dello Stretto – è stato affossato dietro strategia mirata dal PD e di Falcomatà & Co, di cui è sintomatico anche il disinteresse mostrato nei confronti delle iniziative degli imprenditori locali: emblematica e vergognosa, infatti,  la recente disertazione dell’amministrazione comunale in Conferenza dei servizi sul porto turistico avanzato per la Marina di Porto Bolaro.

Si chiama ‘Mediterranean Life’ un progetto pronto ad essere sostenuto dall’iniziativa privata e che si stima possa creare un indotto di passeggeri per l’aeroporto “Tito Minniti” di ben 2 milioni, cui si aggiungono i potenziali 6 mila posti di lavoro che sarebbero una vera manna per la stagnante economia reggina. Non si era mai visto per Reggio Calabria un progetto di questa portata.  Quest’ultima oggetto di uno studio di Confcommercio (notizia di oggi) che ne restituisce un ritratto desolante e drammatico con tasso di disoccupazione giovanile al 52%! Un saldo negativo di esercizi anche nel settore servizi ricettivi che la dice lunga anche sul rilancio turistico, vera chimera in questo territorio.

E invece l’entusiasmo imprenditoriale locale, quello che olea gli ingranaggi dello sviluppo e del progresso, sbatte il muso contro il portone blindato di una burocrazia farraginosa e una politica becera, miope e lassista.

Appurato che ormai Reggio non gioca più alcun ruolo nella compagine regionale, mi chiedo quale sarà il nostro futuro: rimarremo i soliti lacchè o finalmente rialzeremo la testa? Una cosa è certa, faremo una vera e propria guerra per fare rinascere la nostra amatissima Reggio.

 

Consigliere Comunale Massimo Ripepi

Fratelli d’Italia