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    Sentieri, ippovie e ciclovie: la Calabria punta sulla sua biodiversità per il futuro

    Difficile trovare un punto su cui la Calabria, sotto il profilo paesaggistico, possa invidiare qualcosa a qualcuno. A ben indagare si scopre, inoltre, che la Regione custodisce un patrimonio inestimabile anche sotto il profilo ambientale.

    La Calabria si caratterizza per un’incredibile biodiversità, espressione di tre grandi parchi nazionali (Aspromonte, Sila e pollino), tre riserve naturali (Serre, fiume Crati e lago di Tarsia), 178 siti di interesse e comunitario, sei zone di protezione speciale per l’avifauna e 71 habitat tutelati a livello europeo.

    Sono numeri che vengono pubblicati da un’indagine de Il Sole 24 ore che permette di vedere la Calabria sotto un’altra prospettiva.

    La Regione punta su quest’aspetto e, con il contributo dell’Europa, è pronta ad investire per il Por 2014-2020 30 milioni di euro, provando a destinarne altri 90 per il periodo 2021-2027.

    Si stima che, nelle aree ad elevata valenza naturalistica, ci siano 200 milioni di euro di esternalità prodotte dal sistema “Rete Natura 2000”.

    Si parla, inoltre, di cantiere verde che, attraverso il coinvolgimento delle Università di Reggio e Rende, degli enti che si occupano delle aree protette, dell’Arpacal e di esperti naturalisti, potrebbe regalare un nuovo futuro alla Calabria.

    Si punta ad incentivare il turismo sostenibile, le attività della associazioni ambientaliste affinché si mantenga l’attuale status degli habitat protetti.

    Si parla di 6 milioni investiti per per creare 500 km di sentieri, nuove ippovie e 545 km per una nuova ciclovia dei parchi.

    La sfida è appena iniziata.