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    Al Castello Ruffo di Scilla il primo Summer Camp su plusdotazione e alto potenziale

    EMISFERANDO: equilibri, ponti, incontri, scoperte”: èil tema del Summer Camp su plusdotazione e alto potenziale cognitivo in programma dal 18 al 20 luglio 2019 presso il Castello Ruffo di Scilla. L’iniziativa, che coinvolge studenti ad alto potenziale cognitivo, docenti e famiglie, è organizzata dal Dipartimento DIGIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in collaborazione con il Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento per lo sviluppo del Potenziale, del Talento e della Plusdotazione (LabTalento) dell’Università di Pavia.

    Il Summer Camp, evento “apripista” sul nostro territorio in tema di plusdotazione e alto potenziale, è rivolto in particolare a studenti dai 6 ai 13 anni che parteciperanno a tre laboratori specifici: “Il corpo in movimento”, “GiocOrchestra” e “Musica e intelligenza artificiale”.

    In parallelo si svolgeranno attività di formazione rivolta a docenti della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° e 2° grado, psicologi, pedagogisti, educatori e formatori sul tema del riconoscimento e della valorizzazione dell’alto potenziale e attività di parent training, a cura dello Staff LabTalento, coordinato dalla prof.ssa Maria Assunta Zanetti, Direttrice LabTalento – Università di Pavia eProfessore Associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione.

    Il Summer Camp, che si aprirà ufficialmente alla presenza del dottor Maurizio Piscitelli – Dirigente dell’Ufficio VI dell’USR Calabria, è organizzato e curato scientificamente daEnza Caracciolo La Grotteria, Professore aggregato di Diritto amministrativo e Contabilità di Stato, daViviana Vinci, Ricercatrice di Didattica e Pedagogia speciale e da Rosa Sgambelluri, Ricercatrice di Didattica e Pedagogia speciale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

     

    “L’iniziativa – dichiara Enza Caracciolo La Grotteria – scaturisce dall’esigenza fortemente avvertita sul territorio di valorizzare la sinergia scuola-famiglia-università per sensibilizzare la comunità educante sul tema dell’alto potenziale cognitivo, incrementare l’inclusione scolastica e la possibilità di gestire l’eterogeneità delle classi”.

     

    “Gli strumenti da mettere in campo – spiega la professoressa Caracciolo – sono soprattutto curricula orientati alla formazione dei talenti e strategie didattiche differenziate, adattive e personalizzate, capaci di rispondere alle esigenze di tutti gli studenti e sviluppare il potenziale di ciascuno”.

     

    Pur essendo un tema attuale e al centro di studi e ricerche mirate, per la plusdotazione e l’alto potenziale il sistema scolastico italiano non prevede ancora una legge mirata al riconoscimento e alla valorizzazione dei bambini APC, spesso a rischio di disagio socio-relazionale, noia, distrazione, isolamento e sotto rendimento scolastico.

     

    Nella giornata di chiusura del Summer Camp sono previste iniziative di condivisione con le famiglie.