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    Villa San Giovanni, al via la rottamazione estesa anche a multe e tasse locali

    Rottamazione estesa anche alle multe e tasse locali: è questa una importante novità messa nero su bianco nel Decreto crescita approvato, pubblicato in Gazzetta ufficiale, ed entrato in vigore lo scorso 1° maggio 2019.

     

    A presentare e relazionare in Consiglio Comunale le novità legate al pagamento dei tributi è stato il Presidente del Consiglio Antonino Giustra che ha specificato come, con il nuovo strumento, i tributi locali,  solo quelli oggetto di ingiunzione, verranno pagati senza sanzioni ma con interessi, come stabilito dal d. Lgs. 34/2019 così detto crescita.

    «Non si parla di sconti – ha specificato il presidente Giustra durante la relazione – semplicemente non si pagheranno ulteriori sanzioni, ma solo gli interessi. Uno strumento uno strumento utile per chi ha avuto problemi economici, non ha potuto pagare e vuole regolarizzare la sua posizione. Non è previsto alcun vantaggio rispetto a chi non ha pagato puntualmente perché dovrà pagare la tassa per intero più interessi. In pratica, anche i Comuni, le Regioni e gli enti territoriali possono decidere di agevolare i propri cittadini contribuenti, con debiti, anche tributari, nei loro confronti. Definizione agevolata anche per gli enti territoriali, quindi. È l’articolo 15 dal titolo “Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali” a stabilirlo, aprendo così la possibilità, agli enti che volessero farlo, di emanare appositi provvedimenti a favore dei contribuenti debitori, offrendo loro la possibilità di sanare vecchi debiti (anche tributari) evitando le sanzioni e gli interessi. Vediamo in dettaglio cosa significa estensione della Rottamazione alle tasse locali, a chi è destinata la misura e cosa cambia per il cittadino. In breve: Comuni, Regioni, Province, Città metropolitane possono disporre la rottamazione delle proprie entrate (anche tributarie) non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, per cartelle notificate dal 2000 al 2017.  Per i cittadini le conseguenze sono importanti. Con la decisione di disporre il piano di rottamazione alle proprie entrate, i cittadini possono beneficiare della sanatoria delle cartelle accumulate tra il 2000 e il 2017. In questo modo pagherebbero in maniera dilazionata e senza versare sanzioni. Chiunque quindi abbia pendenze, non solo tributarie, anche debiti derivanti da ingiunzioni notificate tra il 2000 e il 2017, inclusi: Imu, Tasi, Tari, Multe e in generale tutti i tributi di competenza degli enti territoriali potrà ricorrere alla rottamazione. Ai contribuenti sarà offerta la possibilità di pagare i debiti maturati con lo stralcio di sanzioni, così come previsto per la rottamazione ter delle cartelle».

    Il presidente Giustra, lavorando in sinergia con il primo cittadino Giovanni Sicalri che ha tenuto la delega al bilancio, ha perfezionato e presentato al Consiglio «uno strumento utile a quanti – ha chiarito il sindaco – pur avendo periodi di difficoltà economica decidono, anche se in ritardo, di mettersi in regola con il pagamento dei tributi. Cosi potremo dare un mano a chi affronta periodi di crisi senza penalizzare chi, invece, paga puntualmente i tributi».