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    Festa della Repubblica, anche Reggio Calabria si stringe al tricolore

    di Grazia Candido – E’ una cerimonia sobria ma carica di emozione che festeggia il 73° anniversario della Fondazione della Repubblica italiana, una ricorrenza che in tutto il Paese unisce un popolo in quell’identità e unità nazionale all’insegna dei principi di libertà e democrazia affermati dalla Carta Costituzionale.

    Anche in riva allo Stretto, questa mattina, sono gli sguardi di uomini e donne dello Stato tutti rigorosamente schierati, le Autorità civili e militari della Città Metropolitana, le associazioni a guardare quel tricolore alzato al cielo che sventola tra un cielo nuvoloso ma carico di speranza.
    Davanti al Monumento ai Caduti, in Corso Vittorio Emanuele III, parte della comunità (il maltempo avrà fermato il “fiume umano” che puntualmente si riversa sulla Via Marina per tale occasione) partecipa all’alzabandiera cui hanno fatto seguito la deposizione della corona d’alloro e la lettura da parte del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani del messaggio del Presidente della Repubblica.
    Le parole di Sergio Mattarella fanno tornare a quel lontano 1947 un anno che segnò un passaggio fondamentale che ridisegnò la storia dell’Italia. Il 2 e 3 giugno del 1946 infatti, gli italiani si recarono alle urne per un referendum istituzionale che li invitava a decidere tra Monarchia o Repubblica.
    Si trattò della prima votazione a suffragio universale convocata in Italia e, con circa due milioni di voti in più, vinse la Repubblica.
    “Il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo – legge alcuni stralci del discorso del Presidente della Repubblica il prefetto Mariani – E’ un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all’ordinamento repubblicano, nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie, sociali e locali. Va ricordato che in ogni ambito libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni disseminate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo. Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale”.
    Ai bordi della strada ci sono alcuni bambini che guardano incuriositi la parata e quelle divise allineate di fronte al monumento dei Caduti con lo sguardo volto al tricolore, un vessillo di libertà che rappresenta il nostro patrimonio, l’onore, il sangue, le radici.
    Nei valori della propria storia e della propria civiltà ogni giorno, gli uomini dello Stato si impegnano a far rispettare quei colori, la Carta Costituzionale, la Repubblica una nostra conquista che dobbiamo difendere sempre.
    E sono gli applausi e i sorrisi di quei piccoli bimbi a fine cerimonia, a dimostrare quanto sia grande la gratitudine al corpo dello Stato (Forze armate e non) che protegge e garantisce con forza quel legame con la Patria, la giustizia, i diritti, la coesione, il senso di responsabilità, la libertà individuale.
    A concludere il tutto, in Prefettura, la cerimonia di conferimento delle Onorificenze dell’ordine “Al merito della Repubblica Italiana” e la consegna delle Medaglie d’Onore, conferite ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti.