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    Reggio Calabria, Stanza 101: “Salviamo almeno gli alberi di via Florio”

    Gli anni attraversati dall’attuale amministrazione comunale si caratterizzano certamente per un immobilismo senza precedenti: non ci sono lavori di manutenzione né si vedono cantieri aperti, d’altronde manca una pianificazione strutturale relativa alla realizzazione di opere importanti e non si ha traccia neppure di quel Piano delle Opere Triennale che tanto appassionava le discussioni dei bilanci preventivi in Consiglio comunale.

     

    In questi ultimi anni son mancati, oltre ai servizi fondamentali, persino i dibattiti in Consiglio comunale, figuriamoci se si ha notizia di nuove pianificazioni per opere pubbliche.

    Quando capita di imbattersi in un cantiere, questo o non vede mai la sua ultimazione o è un progetto ereditato ma stravolto dalla sua origine tanto da mortificarne lo spessore. È il caso del “waterfront” che, con il suo Museo del mare ed il collegamento al Lungomare, doveva diventare un’opera simbolo per la città ma che è stata trasformata e ridotta ad un semplice parcheggio destinato alla scarsa utenza di un Porto senza più una prospettiva.

    Ma c’è di più. Apprendiamo dalla stampa e da cartelli affissi agli alberi della via, che i lavori per il collegamento dal Porto all’ingresso della città vedranno il sacrificio degli storici alberi di via Florio.

    Insomma, oltre al danno di aver perso un’opera strategica per lo sviluppo della città, oltre la beffa dei lavori per la rotatoria che fanno ingresso al centro storico e che hanno paralizzato l’intero traffico da Nord, adesso si aggiunge uno schiaffo a tutta la comunità cittadina che vedrà abbattuti i circa 30 alberi di via Florio per una colata di cemento. Meno male che la sinistra fa dell’ambiente una sua bandiera ma conosciamo quanto siano vuote e contraddittorie le ideologie progressiste.

    Le aree urbane andrebbero riqualificate e non distrutte, e maggiore cura e tutela meritano quegli angoli che diventano particolarmente significativi perché entrano a fare parte del patrimonio identitario di una collettività. È il caso degli alberi di via Florio e l’appello è che, senza tante complicazioni e con una variante al progetto, l’amministrazione possa salvare, se non le sorti della Città, almeno questi alberi a cui tanti reggini sono affezionati. A tal proposito, nei prossimi giorni invieremo una lettera aperta per interessare il Consiglio comunale.

    #AmaReggio / Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente