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    Reggio Calabria – Archi C.E.P…… c’è posto per tutti

    di Grazia Candido – Un territorio che vuole riscattarsi, una comunità che non ci sta più ad avere addosso un’etichetta denigrante e che vuole rivalorizzare il quartiere di Archi Cep. Qui molti residenti e fedeli della parrocchia di Santo Stefano da Nicea insieme a padre Aldo, si impegnano quotidianamente a sviluppare progetti all’oratorio e ad abbellire un luogo della periferia Nord della città allontanando dalla strada i ragazzi e coinvolgendoli in laboratori che insegnano le fondamenta di alcune attività professionali.

    L’obiettivo principale è garantire ai giovani e non solo, di esprimere i loro bisogni, gli interessi, la loro creatività costruendo iniziative e percorsi secondo un’ottica solidale di lavoro di rete e di comunità.
    Ad Archi Cep si è creata una grande famiglia dove adulti e ragazzi collaborano per un fine comune: fare rete e offrire un’opportunità di crescita.
    Quattro sono i laboratori costituiti: quello di pasticceria e cucina diretto da Luca, di cucito e marionette, il laboratorio artistico dove si svolge teatro, danza e decorazione e quello di ecologia per il recupero, manutenzione e cura del verde pubblico comunale del quartiere.
    Grazie a questi laboratori, i giovani impegnandosi concretamente in qualcosa di utile, si assumono la responsabilità di interagire con il mondo istituzionale e adulto anche nei contesti dove questo risulta refrattario, giudicante e ostacolante.
    Ovviamente, per rafforzare il progetto sociale con cui la Parrocchia Santo Stefano da Nicea partecipa al concorso “TuttixTutti 2019” promosso dalla C.E.I. a livello nazionale (una grande opportunità per le chiese che possono vincere contributi rilevanti per la realizzazione di iniziative solidali), è necessario l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni.
    “E’ un’opportunità per chi non lavora o ha perso il lavoro o ancora non sa cosa fare nella vita perché questi laboratori, come spiegano gli organizzatori, oltre a puntare all’inclusione sociale di molti giovani che vivono in gruppetti chiusi ed isolati e non riescono, anche a fronte delle poche opportunità, a costruire una propria strada formativa professionale, gli consentono di acquisire specifiche competenze”.
    Insomma, il progetto della comunità di Archi C.E.P è un modo per integrarsi costruendo nuovi legami sociali e nuovi percorsi professionali ed imprenditoriali in città. E come dicono Luca, Orlando e Nicola: “Archi C’E’ Per Tutti”.
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