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Reggio Calabria – Al Piria consegna attestati partecipazione viaggio della Memoria

Esistono anche esperienze di alternanza scuola-lavoro veramente formative ed efficaci, modellate per mostrarsi antesignani rispetto alla nuova proposta ministeriale di “percorsi per le competenze trasversali”, con la quale tutte le scuole italiane dovranno ormai confrontarsi.
Un esempio virtuoso proviene da una delle scuole di Reggio Calabria da sempre più sensibili alla crescita umana, oltre che culturale e professionale, degli studenti: l’Istituto Tecnico Statale per il Settore Economico “Raffaele Piria”.
Una comitiva di oltre 60 giovani, guidata in maniera impeccabile dai docenti Grazia Condello, Carlo Iuri Sant’Ambrogio, Luciana Siviglia, Anna Scordo, Antonia Polimeno, ha aderito ad un viaggio nel passato, utile per non commettere gli stessi orrori nel futuro, che il movimento universitario “Contaminiamo i saperi” organizza ogni anno per consentire a chiunque di conoscere, e ricordare, le tragedie avvenute nel periodo della Shoah. Coordinati dal prof. Angelo Viglianisi Ferraro, docente della Mediterranea e della Cracow University of Economics, e dai collaboratori organizzativi Giuseppe Mafrica, Mirko Munafò, Marcello Papaianni e Wilma Valenti, i ragazzi reggini sono stati gli assoluti protagonisti della VI edizione del “Viaggio della memoria”, che ha consentito a tutti, insegnanti compresi, di approfondire e guardare da vicino i luoghi che hanno segnato in maniera indelebile la storia dell’umanità, con una pagina oscura e da non dimenticare, le cui vicende hanno portato al definitivo riconoscimento dei diritti umani.
Al centro dell’iniziativa vi è stata la visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, in Polonia, entrambi riconosciuti come “patrimoni dell’umanità” dall’Unesco, fin dal 1979: Birkenau, un campo di vastissime dimensioni, in cui il silenzio “assordante” la fa da padrone, e a seguire, Auschwitz, un luogo in cui i nazisti diedero luogo, più che negli altri campi, alla cosiddetta “soluzione finale della questione ebraica” (eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio degli ebrei e molte altre categorie di internati), e nel quale ancora oggi sono conservati gli oggetti e le fotografie commemorative di chi ha subito le angherie disumane del Terzo Reich.
Il viaggio-studio, come affermano i ragazzi, è stato emotivamente molto forte da affrontare ma al contempo utilissimo per riflettere su quello che è successo e sul rischio che tutto ciò possa ripetersi, come scriveva lo stesso Primo Levi nel celebre “Se questo è un uomo”: “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.
Nell’alveo della stessa iniziativa, si sono inserite anche le visite del centro di Cracovia, in particolare del Castello del Wawel, utilizzato come residenza dai reali polacchi dal 1038 al 1596, e delle famose miniere di sale “Wieliczka”, sito anch’esso iscritto tra i beni culturali Unesco, con le sue affascinanti camere scolpite in sale ed i laghi sotterranei a 135 metri di profondità.
L’esperienza, che ha concluso un anno di collaborazione e di incontri di approfondimento sul tema dei diritti umani, presso il Piria e nell’Università “Mediterranea”, avrà il suo felice epilogo questa mattina, alle ore 12:30, presso l’aula magna dell’Istituto tecnico-commerciale reggino, con un Seminario internazionale, al quale parteciperanno anche alcuni professori universitari polacchi (che assisteranno alla proiezione di un video-ricordo preparato dagli studenti), al termine del quale verranno consegnati gli attestati di partecipazione al viaggio-studio in questione.
Meritevole di condivisione il bellissimo messaggio lasciato agli studenti dalla vice-preside (vera e convinta promotrice dell’iniziativa), la prof.ssa Condello, al rientro dal viaggio: “Cari ragazzi, sono felice che abbiamo potuto vivere insieme questa occasione culturale speciale, che ci ha permesso di conoscere Cracovia e di visitare Auschwitz e Birkenau, per riflettere e non dimenticare, luoghi dove i nazisti dal 1940 al 1945 hanno effettuato lo sterminio di massa di uomini, donne e bambini principalmente Ebrei. “Emarginati – Ghettizzati – Sterminati”. Ridotti in schiavitù, annientati della loro dignità umana e psicologica, puniti moralmente, subendo angherie, la conta, le baracche, le docce, il gas, i forni, le malattie, ridotti a scheletri ambulanti, il blocco 11, la morte era la loro libertà… Non era facile condividere questo nuovo percorso di competenze trasversali e di orientamento con alunni di 15/16 anni, ma grazie alla collaborazione di tutti e alla proposta interessante del nostro “ambasciatore dei diritti umani”, prof. Angelo Viglianisi Ferraro, siamo riusciti a lasciare una traccia nel cuore e nella mente di tutti noi. Buon cammino a tutti e viaggiate per non essere indifferenti!”.
Dal profondo sud dell’Italia, un esempio positivo di alternanza scuola-lavoro, pensato per la reale formazione extra-scolastica degli studenti, come avranno oggi modo di evidenziare i docenti stranieri in visita in Riva allo Stretto.

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