• Home / CITTA / Reggio Calabria / “Che fine hanno fatto i 4 delfini bronzei di Reggio Calabria?”

    “Che fine hanno fatto i 4 delfini bronzei di Reggio Calabria?”

    Riceviamo e pubblichiamo – Dalla notte di sabato 4 maggio 2019 i tre delfini in bronzo delle famose “TRE FONTANE”, un tempo posizionate in via Reggio Campi accanto a Villa Nesci sono scomparse. Innumerevoli le segnalazioni di questa triste storia negli anni scorsi non hanno impedito a noi reggini di non vederli più. Forse per adesso o forse per sempre.
    La fontana era composta da quattro delfini in bronzo che componeva la “Fontana della pescheria” o “Fontana Nuova”, forgiati a Roma tra il 1799 e l’inizio del 1800 da Mastro Fortunato Monti “per servizio della regia fontana della città”. La fontana si trovava in via Marina a Reggio e venne distrutta malauguratamente dal terremoto del 1908. Recuperati i quattro delfini in bronzo, tre finirono a Reggio Campi e l’altro fu istallato a Piazza Castello, ma nel 2008 scomparve a causa di un “restauro urbanistico architettonico”. Nel febbraio 2011 a nulla valse una denuncia alla Procura della Repubblica da parte di un’ottantina di reggini, in quanto l’allora sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa giustificò che “La fontana si trova al sicuro nella sede comunale, ci attiveremo affinché essa, così come per tutti i beni di significativo interesse culturale e architettonico, trovi una degna sistemazione. Tuttavia Raffa non si attivò mai per fare risistemare il delfino e nel 2016 divenne presidente dell’Ente Provincia di Reggio Calabria. Nè tantomeno agli altri sindaci di Reggio succedutisi nel tempo importò nulla dello storico delfino scomparso. Nel Marzo 2013 la fontana di via Reggio Campi non fu più visibile ed i tre delfini in bronzo vennero oscurati, coperti da assi di legno inchiodati tra di loro.
    Ieri, domenica 5 maggio 2019, l’amara scoperta: i tre delfini delle Tre Fontane sono stati asportati definitivamente. Rubati o finiti anche loro “al sicuro nella sede comunale”? Nessuno lo sa e l’amministrazione comunale reggina al momento tace ma adesso i delfini in bronzo scomparsi sono diventati quattro.
    Tutti si domandano come mai sono stati asportati solo dopo 6 anni dall’apertura del cantiere e non prima, sapendo (o disconoscendo?) che erano opere d’arte forgiate ad inizio Ottocento e che avrebbero potuto essere danneggiate dai lavori o addirittura da vandali. 
    E non si sa nemmeno se l’asportazione (NOTTURNA) dei delfini sia dovuto ad una riapertura del cantiere (ma è strano che si sia riaperto un sabato) e in questo caso ci si domanda come mai non si è provveduto prima a ripulire l’area dai vecchi detriti, dalla spazzatura e dalle piante infestanti alte oltre un metro. 
    Resta comunque il fatto che Reggio Calabra è sempre più una triste cittadina.
     
    —————————————————————–
    Daniele G.C.M. Chirico