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Reggio Calabria – Il musical Peter Pan continua a far sognare grandi e bambini

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Si ritorna bambini per qualche ora e si sogna un mondo diverso, migliore. Il musical “Peter Pan” ieri sera ha regalato un meraviglioso sogno al pubblico del teatro “Francesco Cilea” letteralmente stregato dalla bravura di un cast di giovani attori voluti dalla Polis Cultura di Lillo Chilà che ha chiuso trionfalmente la stagione artistica con un altro sold-out.

E’ uno spettacolo completamente italiano, esclusa la sua radice letteraria, che vanta la preziosa regia di Maurizio Colombi abilissimo a trasformare anche i personaggi più negativi in divertenti comprimari, esasperando i difetti in chiave comica.
Protagonista Peter Pan bambino che non vuole crescere ma che, al tempo stesso, propone a quel carattere adolescenziale, atteggiamenti spavaldi tipici della giovinezza quale antidoto del tempo che passa.
E’ incredibile pensare come a distanza di più di un secolo, la storia di Peter Pan continui a far sognare grandi e piccini ed è bellissimo vedere un teatro gremito da famiglie che scelgono per una sera, di vivere quella magica atmosfera.
La forza sono i suoi personaggi che si spronano a conservare la propria parte puerile che è quella che ci fa vedere il mondo con stupore, curiosità e voglia di conoscere l’ignoto. Ecco che si alternano sul palco, l’eterno bambino con la sua tuta verde che non vuole diventare adulto (magistralmente interpretato da Carlotta Sibilla), Wendy logorroica e zuccherosa (Martha Rossi), Capitan Uncino (Emiliano Geppetti) e Spugna (Jacopo Pelliccia) con i loro simpatici siparietti, Trilly e Giglio Tigrato/Mamma (Silvia Scartozzoni) con la loro bontà e generosità.
Su tutto spicca la magia dei sogni intatti dell’infanzia destinati a sgretolarsi nell’età adulta.
Una grande metafora della vita addolcita dai capolavori rock del cantautore napoletano Edoardo Bennato autore di “Sono solo canzonette”, “Abbi dubbi”, “Ma che sarà…”, “Rockoccodrillo”, “La fata”, “L’isola che non c’è”, “Viva la mamma”.
Gli spettatori sono travolti dai ritmi e dalle scene capaci di riprodurre le fantastiche atmosfere del romanzo intercalate da videoproiezioni e luci che colorano il teatro rivestito di colori sino al loggione.
In questo musical, la cattiveria umana assume un aspetto grottesco e lo stesso Capitan Uncino diventa un pirata egocentrico e narcisista, buffo nella sua ossessione per il tempo e per il ticchettio del coccodrillo che lo perseguita. Anche Spugna e tutta la ciurma assumono una comicità esilarante che strappa continui applausi e sorrisi.
Sono due ore intense scandite da canti, balli, una perfetta recitazione che diverte il pubblico lasciandolo con la riflessione che solo chi crede nella magia dell’infanzia potrà trovare l’isola che non c’è.
E’ sicuramente il finale, il ritorno a casa di Wendy e dei fratelli con i genitori che adottano tutti i “lost children” ad esortare ogni individuo a lottare contro il potere, ad avere “pensieri felici” e a realizzare i propri sogni perché “solo chi sogna può volare”.
Sabato, 27 aprile, il musical sarà al teatro Rendano di Cosenza nel programma di “Fatti di Musica 2019”, il Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna (sezione Grandi Musical), realizzato con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria nell’ambito del bando “Grandi Festival Internazionali Storicizzati”.
Un’altra buona occasione per seguire la “seconda stella a destra” e arrivare all’isola che non c’è ricordando però, che “ogni favola è un gioco se ti fermi a giocare dopo un po’ lasciala andare, non la puoi ritrovare in nessuna città perché è vera soltanto a metà”.







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