“Ho appena visto il servizio de Le Iene sulla morte di Consolato Campolo – scrive il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in un post su facebook –
Consolato era un uomo straordinario, un integerrimo professionista, un cittadino onesto e un grande servitore dello Stato.
Qualche anno fa gli avevo chiesto di dare una mano al Comune e per quasi due anni ha prestato servizio come funzionario aggiunto nel settore bilancio. Il suo lavoro è stato prezioso.
Poi è stato chiamato a tentare di ricostruire alcune vicende che riguardano l’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria, oggi sciolta per mafia, guidando una task force che aveva il compito di ridurre gli sprechi e verificare le spese sospette.
È morto di arresto cardiaco lo scorso settembre, così, all’improvviso. Le circostanze sollevate dal servizio di Gaetano Pecoraro sul programma tv ci lasciano sgomenti.
È inquietante il pensiero che qualcuno possa aver voluto e provocato la sua morte nell’intento di interrompere il lavoro di pulizia che Campolo stava svolgendo in un settore scottante come quello della sanità.
Di fronte ai dubbi venuti fuori dalle circostanze e dalle testimonianze raccontate dal servizio, da sindaco, da reggino, da amico di Consolato Campolo, chiedo – conclude Falcomatà – che sulla sua morte sia fatta piena luce.”






