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    Tutto ciò che si deve sapere sul Reddito di Cittadinanza

    di Grazia Candido – Da ieri è scattata la possibilità di fare richiesta per ottenere il nuovo sussidio anti-povertà e, nonostante molti italiani aspettassero con ansia il reddito di cittadinanza, non si è registrato l’assalto agli uffici accreditati per avviare le pratiche. Insieme alla Responsabile settore Welfare Cna Dina Laganà, cerchiamo di capire cos’è questo nuovo strumento di welfare destinato a circa 1,3 milioni di famiglie che riceveranno in media poco più di 5 mila euro l’anno.

    Quali sono i requisiti per presentare la domanda?
    “Innanzitutto avere il modello ISEE con un valore inferiore o pari a 9360 euro. Possedere un patrimonio mobiliare (c/c, libretti di risparmio, titoli fondi, assicurazioni vita etc.) non superiori a 6000 euro se il nucleo familiare è formato da una singola persona, 8000 per due persone, 10000 tre o più componenti, incrementati di 1000 euro per ogni figlio a partire dal terzo, questi massimali sono incrementati di 5000 euro per ogni componente con disabilità presente nel nucleo. Non possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la domanda. Avere la residenza in Italia da almeno 10 anni e gli ultimi due in maniera continuativa e la cittadinanza italiana o di un paese membro d’Unione Europea o essere cittadino di paesi terzi ma con permesso di soggiorno permanente. In quest’ultimo caso, bisogna produrre un certificato che riporti i redditi posseduti nel paese di provenienza. Non hanno diritto alla prestazione i nuclei familiari se uno dei componenti ha effettuato dimissioni volontarie nel corso dei 12 mesi precedenti alla domanda. Oppure, cittadino italiano o dell’Unione europea; di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE di lungo periodo; residenza in Italia per almeno 10 anni di cui ultimi due in modo continuativo; ISEE di valore uguale o inferiore ad € 9.360 – valore patrimonio immobiliare (no casa di abitazione) inferiore ad euro 30.000; valore patrimonio mobiliare inferiore ad euro 6.000 accresciuta di euro 2.000 per ogni ulteriore componente (soglia massima 10.000 più 1.000 per terzo figlio e 5.000 per disabile), nessuno del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli cc. 1600 o moto 250 immatricolati nei 2 anni precedenti (eccetto agevolazioni per disabilità); qualsiasi autoveicolo negli ultimi sei mesi; reddito familiare inferiore a 6.000 maggiorato in base a scala di equivalenza (0,4 maggiorenne, 0,2 minorenne); per PdC soglia portata ad euro 7.560. Il reddito familiare e’ calcolato da Inps che comunica se si ha diritto al beneficio”.
    Quali sono le scadenze?
    “Le domande vanno presentate dal cittadino dal 6 Marzo fino a fine mese per ottenere il beneficio a partire dal mese di Aprile. Le domande saranno trasmesse dai CAF dal 25 marzo e fino al 15 Aprile, l’INPS avvierà le elaborazioni per verificare se il diritto al beneficio compete o va negato e la comunicazione sarà inviata ai cittadini tramite SMS o email presumibilmente alla fine di Aprile. Poi, in caso di esito positivo, giungerà nei primi giorni di Maggio la comunicazione di Poste di disponibilità alla carta prepagata con il beneficio di Aprile. Le successive lavorazioni dell’INPS saranno conseguenti e, quindi, i tempi di rilascio della carta dovrebbero essere più contenuti. Subito dopo il riconoscimento del beneficio, tutti i maggiorenni componenti il nucleo familiare entro 30 giorni devono rendere la Dichiarazione di disponibilità al lavoro (DiD) e a tal proposito, il nostro Patronato di CNA Epasa-Itaco già fornisce il servizio a tutti i cittadini. Infine, avverrà, con metodiche non ancora stabilite, la sottoscrizione del Patto per il lavoro presso gli Uffici del Centro per l’impiego”.
    Tutti coloro i quali presenteranno domanda e in possesso dei requisiti, otterranno il reddito di cittadinanza?
    “Presumibilmente le risorse messe a disposizione per questa misura sono state considerate per far fronte alle domande che perverranno. Ancora, risulta difficile poter dare una risposta certa poiché siamo solo all’inizio degli invii delle domande e, comunque, in caso di una eccessiva richiesta, fuori dalle previsioni fatte, che porti ad un esaurimento dei fondi, la compatibilità finanziaria, cosi come riportato nella stessa domanda, sarà ristabilita con la rimodulazione dell’ammontare del beneficio”.
    Ci sono limiti di età?
    “Possono richiedere il reddito di cittadinanza tutti i cittadini che hanno compiuto il 18° anno di età e posseggono i requisiti di accesso prima detti. Per tutti i soggetti con una età pari o superiore a 67 anni, il reddito prende il nome di pensione di cittadinanza, con alcune differenze: ad esempio, mentre nel primo caso la soglia del reddito familiare da non superare è di 6.000 € (per la persona sola) per gli Over 67 questo limite si alza a 7.360 €. Inoltre, per ovvi motivi, ai beneficiari della pensione di cittadinanza non viene chiesto di sottoscrivere il Patto per il Lavoro con il centro per l’impiego cosi come non è richiesto ai minori, ai soggetti già occupati e che frequentano un regolare corso di studi o formazione”.
    Quali sono le modalità di accesso da parte degli utenti presso il vostro Caf?
    “Al beneficio si accede attraverso la compilazione e l’invio di una domanda di 9 pagine, tutt’altro che semplice, dove il rischio di errore è dietro l’angolo. Soprattutto nella compilazione del quadro “E”, quadro che da luogo ad una dichiarazione aggiuntiva cosiddetta Rdc/pdc- com Ridotto o Esteso, dove è necessario dichiarare i redditi prodotti nell’anno in corso da quei soggetti appartenenti al nucleo che hanno contratto un rapporto di lavoro, successivo alla dichiarazione Isee. Il nostro Caf ha messo in atto un servizio puntuale e attento per fornire una guida di supporto e informazione a tutti i cittadini che recandosi presso i nostri sportelli stanno ricevendo già da ieri, la possibilità di inviare la domanda portando a compimento la procedura grazie ad un portale creato appositamente e già funzionante”.
    Che affluenza c’è stata ieri mattina?
    “L’afflusso è stato regolare, in base alle aspettative. Abbiamo registrato da qualche cittadino disinformazione circa i requisiti, molto probabilmente perché nei giorni passati, si è parlato molto dei requisiti ISEE e poco delle altre dichiarazioni che il cittadino deve sottoscrive insieme agli adempimenti e variazioni che si impegna a comunicare con scadenze differenti, pena la revoca/decadenza del beneficio, ma soprattutto, le pesanti sanzioni economiche e penali”.