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    Dializzati reggini, Gullace (Lega): “L’emergenza continua”

    “La situazione drammatica della sanità in Calabria – che recentemente è stata impietosamente stigmatizzata da un reportage televisivo che avrebbe dovuto far arrossire di vergogna il Presidente della Regione, Oliverio, evidenzia senza ombre d’appello, che – aldilà delle eventuali responsabilità dei commissari, caratterizzati da competenze limitate e da strumenti inamovibili – vi è – come peraltro dichiarato dal Ministro Grillo – una chiara colpevolezza del centrosinistra al governo della regione da cinque anni; e la situazione catastrofica dell’ASP di Reggio Calabria dovrà necessariamente determinare l’individuazione dei colpevoli di ieri e di oggi”. Lo afferma il Commissario Provinciale e Comunale della Lega per Salvini, dott. Michele Gullace, che aggiunge: la condizione dei dializzati è un esempio, tutto calabrese e reggino, di una sinistra incompetente, saccente ed inconcludente”.

     

    “Gli emodializzati reggini, com’è noto, solo grazie alla buona volontà ed all’impegno dei propri familiari, sono riusciti a sopravvivere sino ad oggi recandosi in un centro privato della provincia di Messina per essere sottoposti, tre volte per settimana, ai trattamenti emodialitici salvavita.

    Recentemente, grazie all’azione di sensibilizzazione ed alle continue proteste dell’Associazione Aned, è stato attivato un tavolo di emergenza prefettizio che ha portato ad una parziale, quanto temporanea risoluzione del problema.

    Il miglioramento della situazione è stato ottenuto, riferisce Gullace, grazie al massimo sfruttamento possibile dei posti-rene del Centro di Dialisi del GOM di Reggio Calabria ed alla creazione di 3 posti rene nel Centro di Melito P.S.: queste strutture vengono adesso utilizzate su tutti i turni possibili e ciò soltanto grazie alla massima disponibilità ed alla abnegazione del personale medico ed infermieristico sempre presente, che opera in regime di manifeste difficoltà.

    Ma la situazione, sostiene Gullace, è lungi dall’ essersi normalizzata, posto che, al momento, ancora un certo numero di pazienti continuano a doversi recare in Sicilia per poter godere di un adeguato e certo trattamento emodialitico, essendo le strutture del reggino, pur come sopra potenziate, giunte ad un livello massimo di saturazione.

    La principale criticità rimane infatti nella cronica indisponibilità di un numero adeguato di Posti-Rene rispetto ai pazienti in Dialisi nell’ambito della Città di Reggio Calabria, notevolmente inferiore alla media nazionale. L’Asp di Reggio Calabria, che secondo il piano sanitario regionale è tenuta a garantire i trattamenti dialitici per i malati acuti presso le Aziende Ospedaliere, ha esplicitato a maggio scorso la carenza di ben 28 posti rene.

    Per far fronte a tali drammatiche carenze, che per anni hanno costretto decine di pazienti a viaggiare alla volta della Sicilia, l’Asp ha previsto di ricoprirne i primi 8 con l’allargamento dei Centri territoriali di Melito (3) e di Scilla (5). In atto, come riferitoci dall’ Aned, sono stati attivati solo i 3 posti di Melito.

    Quindi, la soluzione tampone recentemente adottata dall’ Asp, lascia comunque scoperto un fabbisogno di ben 20 posti rene, lasciandone anche altri 5 non ancora attivati.
    Eppure, sin dal 2017, è stato presentato un progetto privato di costruzione di un Centro di Emodialisi di Eccellenza. Il silenzio della Regione in merito alle autorizzazioni ha costretto i promotori a ricorrere al Tar Calabria, che ha riconosciuto sia la sussistenza delle necessità sanitarie, sia il diritto dei privati a realizzare tale centro. Ma neppure dopo tale Sentenza di condanna, la Regione di Oliverio si è attivata per il rilascio dell’autorizzazione amministrativa.
    La nomina di un Commissario ad Acta (nella Sentenza il TAR Calabria lo aveva individuato nel presidente dell’Agenas) metterà nelle condizioni di iniziare, dal 15 marzo, le procedure per la costruzione del Nuovo Centro di Emodialisi che, in pochi mesi, diverrà operativo, assicurando finalmente il diritto ai pazienti reggini di curarsi in modo dignitoso e non più emergenziale nella loro città.

    Tale iniziativa privata – sottolinea il Commissario leghista Gullace – non può e non deve rinviare la definita creazione di un nuovo Centro di Dialisi territoriale pubblico, gestito dall’ Asp, presso i locali ex ENPAS.

    Ci auguriamo, a questo punto, ha concluso il leghista Michele Gullace, che la Regione Calabria, l’Asp e la Citta Metropolitana di Reggio Calabria facciano la loro parte nel collaborare attivamente con il Commissario ad Acta dell’Agenas per rimuovere ogni eventuale ostacolo o ritardo che possa frapporsi al raggiungimento di questo primario obiettivo privato a favore dei pazienti emodializzati, in attesa della realizzazione del Servizio Pubblico in indirizzo presso l’ex ENPAS, che sarà una delle prime realizzazioni del Governo Alternativo che fra pochi mesi guiderà la Sanità di Calabria”.