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    Il sindaco di Polistena: “La tutela della salute è un diritto uguale da nord a sud”

    “Molte delle cose che sono state dette nel servizio andato in onda nel corso della trasmissione delle Iene corrisponde a verità. La sanità è malata, infiltrata, abbandonata.” Il messaggio del Sindaco di Polistena Michele Tripodi, sul suo profilo Facebook, è una nuova esortazione a lottare per far funzionare gli ospedali territoriali e per difendere la sanità pubblica che in Calabria deve essere depurata dalle lobby e dalla ndrangheta.

    “Queste cose è da anni che le andiamo dicendo. Abbiamo fatto manifestazioni chiamando a raccolta la gente comune, abbiamo chiesto lo sblocco dei fondi che erano stati stanziati per i nostri ospedali, abbiamo chiesto il potenziamento degli organici con nuove assunzioni nei reparti mancanti, avevamo chiesto pure che si facesse una legge speciale per normalizzare la situazione. Ci corre l’obbligo però – continua il sindaco –  di ringraziare tutti gli operatori sanitari che in queste condizioni di precarietà si adoperano ogni giorno, con onestà, per portare avanti i servizi e garantire un minimo di diritto alla popolazione. La ‘ndrangheta  – ha chiosato Tripodi – deve rimanere fuori dalla sanità, gli ospedali in Calabria devono essere ripristinati nelle loro condizioni di normalità, non devono essere chiusi. Continuiamo a lottare per riprenderci un nostro diritto.”