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    Giovanni Muraca - ass.comunale

    Muraca: “Differenziata al 57,50%. Inquinare vuol dire far del male ai nostri figli”

    di Grazia Candido – L’assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca “gongola” per il dato raggiunto sulla differenziata ma, in cuor suo, sa bene che il percorso amministrativo verso pratiche virtuose di prevenzione, raccolta e riciclo è “ancora da perfezionare”.

    Come sta andando la raccolta differenziata?
    “Meglio, siamo sopra il 57,50% ma ancora dobbiamo migliorare e potenziare il servizio”.
    Quindi, i cittadini si stanno comportando bene?
    “Pian piano stanno entrando a regime: mese per mese, stiamo aumentando la raccolta differenziata e, contestualmente, si stanno riducendo le micro discariche. E’ pur vero che abbiamo aumentato tramite la società addetta ai rifiuti la frequenza delle raccolte per questo si stanno vedendo meno micro discariche e poi, c’è un minore abbandono di immondizia in città grazie ai continui controlli su tutto il territorio”.
    Eppure, da Nord a Sud della città, troviamo sacchetti di immondizia abbandonati tra le aiuole, sotto gli alberi, sui marciapiedi.
    “E’ stata avviata un’attività repressiva con appostamenti in borghese sia di giorno che di notte dove si creavano le micro discariche o in quelle zone a maggiore concentrazione di rifiuti. I furbetti dell’ultima ora però, adesso lasciano i sacchetti dove capita evitando così il rischio di essere colti in flagranza. Questa nuova moda dell’abbandono in giro, dove capita, non ci consente di prendere il deturpatore ambientale perché è più difficile individuare chi ti abbandona il sacchetto in un albero o per strada rispetto a quelli che, puntualmente, andavano a depositare l’immondizia nelle micro discariche”.
    Quali sono i compiti dell’Avr?
    “Gli ispettori ambientali dell’Avr devono controllare la qualità della differenziata delle attività commerciali o anche la flagranza del reato ma un ispettore dell’Avr non può attuare la sanzione che stiamo facendo in base al decreto legislativo 152 del 2006 sui reati ambientali, perché non sono agenti di polizia giudiziaria”.
    Ma l’Avr deve o no pulire le strade?
    “L’Avr da contratto deve pulire le strade infatti il controllo viene fatto dai nostri operatori, detti sorveglianti, che poi in automatico fanno le contestazioni che possono diventare penalità sulle mancanze dell’Avr. Il controllo dell’operato di Avr lo fa il Comune tramite i dipendenti comunali mentre gli ispettori dell’Avr si occupano di altre attività rispetto al loro servizio. Le aiuole, la manutenzione del verde invece, non è una competenza di Avr: tecnicamente questa è una mancanza dell’amministrazione e ora, tramite cooperative e l’ausilio di Calabria Verde, del Consorzio di bonifica e degli Lsu Lpu che sono rientrati nel bacino comunale, stiamo cercando di fare il possibile pur avendo pochissime risorse. Comunque, nel contratto con l’Avr c’è la pulizia e lo sfalcio dell’erba sul bordo strada”.
    La raccolta dell’umido grava in particolar modo sull’utenza domestica, mi riferisco al costo dei sacchetti adatti al compost, la speranza dei cittadini è che questa operazione abbia, oltre al beneficio ambientale, anche un ritorno economico a livello comunale. C’è stato questo ritorno economico?
    “Più cresce la raccolta differenziata, più risparmiano i cittadini. Sembra un’equazione semplice, ma a quanto pare non tutti la applicano. Il ritorno economico rispetto alla Tari non può essere nell’anno corrente, poteva esserci se superavamo la media che avevamo preventivato sul porta a porta del 45% ad inizio anno. Se fossimo riusciti a raggiungere il 50% di media annuale avrei potuto già nel corso dell’anno abbassare la Tari ma non è stato possibile. Non ci dimentichiamo che la Regione nel 2017, ha rimodulato i costi in discarica dell’indifferenziato aumentando i costi per i Comuni e se non fossimo entrati nello scaglione di premialità, non solo non avremmo potuto abbassare la Tari ma l’avremmo dovuta aumentare. Perciò, già lo sforzo è stato quello di non alzarla”.
    Ci sono ancora quartieri nei quali non c’è il porta a porta?
    “La prossima settimana verranno modificati i calendari di raccolta e saranno dati dei tempi stringenti nel centro storico con l’esibizione del mastello in un range orario ristretto. Anche la raccolta dovrà essere fatta in un tempo ristretto e verranno ampliate le zone di raccolta in orari notturni. Una volta collaudata questa zona, passeremo agli altri quartieri”.
    Quindi, in conclusione, possiamo dire che i reggini non sono più “lordazzi”?
    “I reggini non sono stati mai lordazzi, una piccola parte di reggitani era lordazza, perché i reggini amano il loro territorio, il loro Comune e sono la maggioranza di cittadini che hanno fatto sì che noi raggiungessimo questa percentuale altissima di differenziata. Per un Comune come il nostro, il 58% di differenziata vuol dire tantissimo. A parte Salerno, non esiste una città vasta come Reggio Calabria che abbia una percentuale così alta. Una parte di chi non rispettava le regole è stata ridotta ma, purtroppo, ancora c’è chi viola la legge gettando di tutto nei sottopassi come quello della Sorgente che andremo a ripulire urgentemente. Ancora una volta, mi appello al buon senso dei cittadini perché inquinare la propria terra vuol dire far del male ai nostri figli”.