Reggio Calabria, negli ultimi anni, ha vissuto qualche episodio spiacevole che ha avuto come teatro il Lungomare Falcomatà. Risse nei lidi, parole grosse che volano tra i giovani dopo qualche bicchiere di troppo e talvolta persino vicende più serie. L’obiettivo dello Stato, in questi primi giorni di estate, è stato chiaro: azzerare i rischi con una fortissima presenza della forza pubblica nelle zone della movida.
Un messaggio che, nelle idee dei vertici istituzionali, deve arrivare forte nei confronti di chi si illude di scambiare una discoteca o un chiosco per un ring. Non sarà sfuggito alle migliaia di cittadini che, nelle sere d’estate, passeggiano per la più nota delle vie della città. Tanti uomini della Polizia e dei Carabinieri sono presenti a ridosso dei luoghi più frequentati dai giovani.
Una decina di macchine presenti e tanti uomini, per una presenza decisamente irrobustita rispetto a quella della passata estate, con tanto di auto sentinelle che si muovono anche per le vie limitrofe. L’obiettivo è azzerare i rischi per i tanti cittadini che frequentano la zona.
Reggio Calabria: lotta all’illegalità
La prevenzione rappresenta la “pacifica arma” attraverso cui la Prefettura vuole assicurare una serena e libera fruizione dei luoghi reggini di maggiore interesse turistico.
Soprattutto ad agosto con un maggior afflusso di gente c’è necessità che la situazione resti il più tranquilla possibile.
Al servizio di pattugliamento stanno offrendo il loro contributo la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale.
I locali pubblici sono posti sotto la costante lente d’ingrandimento degli uomini presenti. L’obiettivo, attraverso l’ausilio di unità cinofile, è anche quella di dissuadere dal consumo di sostanze stupefacenti.
L’area, inoltre, come accade per tutto l’anno, a dire il vero, sarà interessata da costanti controlli della Polizia Stradale. Si vuole evitare che i più giovani si mettano alla guida con un tasso alcolemico pericoloso per se e per gli altri.






