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    Il Vicesindaco Armando Neri: “Su Agenzie Dogane proporremo ricorso”

    Sull’Agenzia delle Dogane la partita non è ancora chiusa. Il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria proporranno ricorso contro la decisione di trasferire la sede regionale a Catanzaro. La nostra è una battaglia giusta, ben lontana dalle questioni di campanile, come qualcuno vorrebbe far apparire, sottovalutando e mortificando l’intelligenza dei reggini. La città va difesa sempre. Reggio Calabria è infatti la sede naturale e più opportuna dell’Agenzia delle Dogane. Basti pensare che la stragrande maggioranza del traffico doganale passa dal nostro territorio, attraverso il porto di Gioia Tauro. Inoltre, stando al piano ministeriale per il riordino dell’Agenzia, Reggio Calabria sarebbe l’unica Città Metropolitana d’Italia a non avere la sua sede regionale. Una condizione inaccettabile che, insieme ai parametri giuridici oggettivi individuati dalle stesse valutazioni del Ministero, rappresenterà la base fondante del nostro ricorso». E’ quanto dichiara il vicesindaco di Reggio Calabria Armando Neri, intervenendo in merito alla questione relativa allo spostamento della sede regionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    «Ciò che riteniamo grave però – ha aggiunto il Vicesindaco – è che la politica ed i rappresentanti reggini, non si siano dimostrati reattivi e responsabili di fronte al rischio del trasferimento. Fatta salva qualche positiva eccezione, come l’impegno assunto dai rappresentanti sindacali, non si sono registrate nette prese di posizione pubbliche e politiche su questa vicenda, soprattutto da parte di tutti coloro che, eletti sul territorio, avrebbero il compito di rappresentarne le istanze, in particolar modo di fronte a questioni che rischiano di penalizzarlo ingiustamente. Su temi cosi importanti, nessuno può permettersi il lusso di mettere la testa sotto la sabbia. Noi cammineremo con la schiena diritta».

    «Questa è una battaglia che non appartiene solo al Sindaco o all’amministrazione – ha aggiunto Neri – ma dovrebbe essere abbracciata dall’intera classe politica e dirigente della Città, a partire dai suoi rappresentanti istituzionali eletti anche oltre il livello comunale e metropolitano. Anche perché il rischio, a fronte del silenzio assordante che si è registrato sulla vicenda, è quello di lasciar spazio a chi, dimostrando quasi una malcelata contentezza per questa battuta d’arresto, non perde occasione per attaccare, come al solito senza argomentazioni, il Sindaco Falcomatà, che sta lavorando per difendere e far crescere la Città. Noi continueremo a combattere per Reggio, come facciamo ogni giorno».