di Grazia Candido – “Civitas” verso un percorso condiviso di legalità e diritti.
Presso la Corte d’Appello, questa mattina, sono stati illustrati i prossimi programmi del “Progetto Civitas” che vedranno in prima linea la Camera di Commercio, gli Ordini professionali metropolitani, le associazioni di volontariato e di impegno civile, le istituzioni e le scuole superiori della città. Ad illustrare il tutto, il presidente della Corte d’Appello Luciano Gerardis che, insieme al dirigente provinciale scolastico, ai rappresentanti della C.C.A.A e agli Ordini professionali, ha messo in evidenza gli obiettivi di “Civitas”.
“Civitas vuole aprire il palazzo ai cittadini, dare il senso del servizio, dell’umanità della giustizia ma anche coinvolgere la comunità sui discorsi inerenti la legalità e l’affermazione dei diritti di tutti – afferma il presidente Gerardis – Oggi, segniamo un’altra tappa importante: Civitas si amplia, amplia la propria sfera di azione coinvolgendo gli ordini professionali in vari progetti, la Camera di Commercio e alcuni studiosi della nostra storia con i quali approfondiremo, insieme alle associazioni e alle scuole, le nostre origini. I tre progetti autogestiti, mettono assieme più ordini professionali e sono progetti di legalità e di impegno civile che coinvolgeranno la comunità locale. Abbiamo raggruppato le associazioni per dare l’opportunità ad ognuna di esse di esprimersi sulla giustizia e, quest’anno, con noi ci saranno anche la Camera di commercio e noti storici”.
Il presidente della Corte d’Appello sciorina le vari fasi progettuali che porteranno alla vera mission di Civitas: “capire realmente cosa vuol dire oggi essere civis e cosa serve fare”.
“La seconda fase del progetto è la storia, conoscere le nostre origini pertanto abbiamo voluto recuperare i personaggi storici della città – aggiunge Gerardis – In questi mesi, abbiamo portato avanti un lavoro teso a coinvolgere l’intera cittadinanza con progetti strutturati nel tempo. Partiamo con il primo realizzato dall’Ordine degli architetti, ingegneri e geometri che si sviluppa in 3 momenti: il concorso di idee “La città che vorrei” al quale parteciperanno le ultime due classi delle scuole superiori. I ragazzi dovranno esprimere un’idea di città e la più originale sarà premiata. Continueremo poi, con altri due progetti sulla gestione dell’urban center che coinvolgerà i soggetti pubblici e il dibattito pubblico sulla Governance locale. La Camera di Commercio invece, elaborerà il progetto che coinvolgerà l’Ordine degli agronomi, degli avvocati e la Guardia di Finanza in cui saranno previsti vari momenti tematici come la lotta alla contraffazione, il settore agroalimentare, la regolamentazione del mercato”.
Tanti gli spazi per un confronto diretto che si concluderanno con la realizzazione del terzo progetto elaborato dai commercialisti che prevede anche una raccolta dati sul territorio.
“Faremo il punto sull’importanza della legge e non mancheranno test somministrati da un Osservatorio anti-racket e anti-usura – conclude il presidente Gerardis – Tutti i progetti sono elaborati sulla logica Civitas: rendere partecipe il cittadino. I progetti sono molto articolati e non si esauriscono mai in singole giornate. L’auspicio è che i nostri destinatari, i cittadini, prendano atto che non possono stare ai margini della nostra terra. Il momento penale toglie la gramigna dal terreno, poi bisogna piantare i semi. Quanto più ampio è l’orto tanto migliore sarà la resa della legalità e tanto più alta sarà la qualità della nostra vita”.





