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    Contrasto alla ‘ndrangheta, Marziale: “Scritta pagina senza precedenti”

    “La Calabria scrive oggi una pagina senza precedenti, storica, perché rifuggendo da secolari e improduttivi slogan ad effetto recepisce legislativamente il protocollo ‘Liberi di Scegliere’ quale intervento regionale per la prevenzione della marginalità̀ sociale e culturale a favore di minori provenienti da contesti familiari pregiudizievoli o disgregati, in attuazione dell’accordo quadro sottoscritto a Reggio Calabria nel luglio 2017, finalizzato ad attuare e realizzare percorsi personalizzati di rieducazione, sostegno e reinserimento sociale in favore di minori e giovani adulti provenienti da contesti di criminalità̀ organizzata, permettendo loro di affrancarsi da un destino mafioso”.
    E’ quanto dichiara il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, in merito all’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge sugli “interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”.
    Per Marziale: “È necessario che i calabresi siano a conoscenza di quanto accaduto oggi a Palazzo Campanella, al culmine di un progetto partito con il ‘Metodo Di Bella’, dal nome del presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria che ha attivato un percorso virtuoso di salvezza per adolescenti nati in contesti criminali e, dunque, destinati a vivere la vita dei padri latitanti, imprigionati o uccisi. Il magistrato ha accolto decine di appelli di madri desiderose di allontanare figli che oggi studiano e hanno davanti a loro una prospettiva di vita diversa. La strada poteva essere sbarrata dalla riforma che prevedeva la trasformazione del Tribunale per i minorenni in sezione speciale per la famiglia del Tribunale ordinario, togliendo autonomia operativa ai giudici minorili, ma il tutto è andato a monte per una mobilitazione nazionale che – ha trovato sempre in Calabria, in Roberto Di Bella, nel sottoscritto, e nel presidente della Commissione Giustizia del Senato nella trascorsa legislatura, Nico D’Ascola – la sintesi virtuosa ed operativa in grado di mandare a monte una riforma insensata, fino alla firma del Protocollo ‘Liberi di Scegliere’ presso la Prefettura di Reggio Calabria, con il prefetto Michele di Bari, e i ministri dell’Interno, Marco Minniti, e della Giustizia, Andrea Orlando, ma soprattutto del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, che siglando il protocollo ha impegnato il suo governo a sostenere le spese necessarie ad affrontare il progetto. Oggi – prosegue Marziale – grazie all’assunzione di un preciso e concreto impegno di Arturo Bova, presidente della Commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta del Consiglio regionale, che ha fatto di questa legge il punto d’onore della sua esperienza politica, e dei firmatari tutti della legge, il ‘Metodo Di Bella’ assume connotazioni legislative, ponendo il futuro degli sfortunati minorenni al centro di un interesse reale. A tutti gli attori di questo percorso, il ringraziamento più sincero e sentito – conclude il Garante –  esteso al presidente del Consiglio regionale Nicola Irto – che proprio in occasione della mia recente relazione annuale, davanti ad una platea straripante e al presidente Di Bella – ha assicurato, a nome suo e di tutti i consiglieri, che la legge sarebbe stata approvata entro o non oltre la metà di aprile, così com’è oggi meritoriamente accaduto. Oggi, la Calabria si dà un’opportunità di riscatto mai registrata prima d’ora, per la quale il Garante ritiene di dover ringraziare il Consiglio regionale nella sua interezza”.