di Domenico Grillone – Il senatore più giovane, il reggino Marco Siclari, ma anche l’unico eletto da Roma in giù per Forza Italia. Motivo di grande orgoglio per lui, pronto ad abbracciare e ringraziare i suoi elettori, amministratori, dirigenti di partito e semplici cittadini, accorsi numerosi nella sala Federica Monteleone del Consiglio regionale per festeggiarlo. Il senatore ringrazia, sottolinea più volte di voler tenere costante il rapporto con il suo territorio e racconta i suoi primi passi, i suoi impegni e la sua fitta agenda fatta di tanti incontri per costruire solide verso l’obiettivo più importante, un progetto di vero e proprio rinnovamento. E dopo aver sottolineato che “si è trattato di un risultato per la città, una rivoluzione politica ed un risultato apprezzato da tutti i vertici nazionali del partito”, spiega il suo impegno a partire praticamente da subito. “Sarò attento a tutte le scelte che verranno fatte sul tavolo nazionale, all’interno del partito e anche all’interno del prossimo governo e che riguarderanno il nostro territorio”, E dopo aver sottolineato la percentuale importante che lo ha portato alla vittoria, il neo senatore reggino racconta del primo incontro ufficiale tra Berlusconi e tutti i deputati e senatori di Fi. “Ho parlato con il Presidente sul fatto di rafforzare il partito su scala nazionale ma anche territoriale e sono sicuro che nei prossimi giorni ci saranno delle importanti novità”. A pranzo con Antonio Tajani presidente del Parlamento europeo, Siclari racconta di aver posto alla sua attenzione il problema dei fondi europei destinati al nostro territorio e che non vengono utilizzati o, peggio, restituiti per mancanza di progettualità o incapacità politica. “Anche lui è convinto che su questa questione si possa fare un grande lavoro”, dice Siclari riferendosi alla proposta dello stesso Tajani di creare un “Fondo per il Sud” costituito proprio da tutte le risorse inutilizzate e che, secondo il senatore e lo stesso Tajani “dovrebbero essere restituite ai territori”. Infrastrutture e turismo saranno i temi su cui si concentrerà la massima attenzione del senatore. “Occorre un rilancio che possa creare occupazione, non chiediamo soltanto il reddito di dignità o di cittadinanza, perché la nostra dignità passa attraverso il lavoro”.
E su Berlusconi, Siclari è netto. “In Forza Italia non c’è nessuno che possa sostituirlo nei confronti degli altri partiti, checché ne dicano i pentastellati. Lui ha diritto di sedersi al tavolo, così come succede con gli altri leader”. Poi, tornando su Tajani, Siclari assicura che presto verrà in Calabria per contribuire a rilanciare la regione. Dalla creazione dell’associazione “Uniti si vince”, attraverso la quale, dal basso, si potranno portare all’attenzione proposte concrete per Reggio e la Calabria, da inviare poi anche al governo centrale, passando per la sua sua prima battaglia riguardo l’Ufficio delle Dogane, trasferito da Reggio a Catanzaro. “Giorno nove aprile incontrerò tutti i sindacati, l’Ufficio dovrà tornare a Reggio, la decisione presa è contro ogni logica e nonostante una sentenza del Consiglio di Stato. Parlerò con tutti i rappresentanti sindacali per intraprendere una battaglia che riporterà gli uffici nella nostra città”. Il taglio di 15 milioni di euro nei riguardi delle strutture sanitarie calabresi è stato un altro argomento toccato dal senatore. “ La Lorenzin ha dichiarato pubblicamente che il commissariamento è fallito e gli indicatori standard nazionali danno un peggioramento dell’erogazione dei Lea. Le ho detto chiaramente, in un recente incontro, che stanno uccidendo la sanità in Calabria e lei mi ha risposto semplicemente che ci sono tanti problemi. Non mi sembra una risposta risolutiva”. Nonostante una sanità ormai in ribasso, continua Siclari, “si continua a tagliare, basti vedere la delibera del commissario Scura che opera un taglio di ulteriori 5 milioni. Ed allo stesso tempo stanno sacrificando le strutture private accreditate che stanno dando grandi esempi di assistenza sanitaria”. Poi un ‘pensiero’ al governo Oliverio. “Mi auguro venga sfrattato il prossimo anno”. Gioia Tauro e le prospettive di vero sviluppo, il potenziamento dell’aeroporto assieme ad un piano strategico complessivo sono stati gli ultimi temi su cui il senatore si è soffermato. “La Calabria ed il Meridione hanno bisogno di risposte. Il M5s ha vinto al Sud proprio perché chi ci ha governato questi 5 anni non ha saputo dare risposte”. Chiude il suo intervento con un ricordo che gli provoca molta emozione, quello nei confronti di Giovanni Alvaro, scomparso recentemente. E poi abbracci e grande esultanza per i prossimi impegni verso la città. “La politica deve creare quel rapporto di collaborazione con tutte le istituzioni per aiutare tutti i cittadini, imprenditori e professionisti onesti”.






